Provocazione in forma d’apologo 18

Sotto lo sguardo compiaciuto del gallerista, l’artista e il salumiere collocano su un cavalletto al centro della sala una grossa mortadella.

Quindi, seguendo le istruzioni dell’artista, il salumiere mozza uno degli estremi convessi della mortadella, e lo scarta; al centro della faccia piana della parte rimasta scava un cono, al vertice del quale pratica un sottile foro che attraversa tutta la mortadella lungo il suo asse longitudinale.
A questo punto l’artista fa passare per quel foro un cavo d’alimentazione, lo collega a un faretto e adatta quest’ultimo nel cono scavato al centro della faccia piana della mortadella.
Infine l’artista attacca il cavo d’alimentazione del faretto a una presa e abbassa le luci della sala.
Nella penombra, il faretto manda un fascio di luce concentrato su un punto preciso di una parete.
L’artista si dirige verso tale punto e vi affigge il cartello col titolo dell’opera: “LUX-URIA”.

6 pensieri su “Provocazione in forma d’apologo 18

  1. Roberto Rossi Testa

    Caro Fabio (#3),
    i politici sono vanitosi, preferiscono essere criticati che ignorati, quindi non posso risponderti che proprio non ci avevo pensato: poverini, se ne avrebbero a male…
    Un caro saluto,
    Roberto

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