Provocazione in forma d’apologo 55

Son momenti difficili ed Erre sogna il sogno seguente.
Ha acquistato un appartamento in un quartiere periferico, dove spera che la sua donna lo seguirà. Si trova in visita all’edificio quasi finito (un edificio monumentale e antiquato, in contrasto coi luoghi) quando si scatena un rumoroso parapiglia: un terrorista armato fino ai denti minaccia una folla che terrorizzata fugge. Solo Erre e un sacerdote dall’aria smarrita non fuggono. Il terrorista fa segno al sacerdote di avvicinarsi e ad Erre di andarsene. Il sacerdote (con scarso entusiasmo) obbedisce, Erre no.

Mentre il sacerdote se ne sta muto Erre spiega al terrorista che le sue armi sono collegate ai generatori del cantiere, che sicuramente saranno già stati staccati. “Fa’ una prova, spara!” intima Erre al terrorista. Questi esegue e le armi fanno cilecca.
Il sacerdote scompare e il terrorista ne assume le fattezze. Erre continua a parlargli, lo prega di ragionare, di fare ciò che si deve.
Il terrorista-sacerdote ora è un segnale stradale piantato sul muretto di cinta della casa. Sempre parlandogli Erre svelle il segnale e ne piega l’asta in modo che non possa più reggersi.
Quando finalmente arrivano le Forze dell’Ordine, Erre consegna il terrorista-sacerdote-segnale stradale raccomandando clemenza, perché son momenti difficili.

5 pensieri su “Provocazione in forma d’apologo 55

  1. robertorossitesta

    Cara Carla,
    no, Erre non è affatto un eroe, e tu sei caduta nella (sua) trappola. Ma ci sei caduta davvero oppure…?
    Un caro saluto,
    Roberto

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  2. Carla

    Questa volta non ce ne vengo proprio fuori!:-)
    è un pò come cercare di risolvere un’operazione matematica, e io in matematica sono sempre stata scarsa…

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  3. robertorossitesta

    Cara Carla,
    è un sogno! Ma i sogni hanno una loro scienza della corrispondenze, e quasi sempre vogliono condurci da qualche parte, anche se non sempre sulla strada che per noi è quella migliore. Siamo abitati da presenze a volte poco raccomandabili; chiudere occhi e orecchi inaridisce, tenerli aperti può mettere nei guai. Scelga chi può.
    Un caro saluto,
    Roberto

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