Nel primo giorno di sole della stagione un uomo stanco decide di andare al parco per passare una mezz’ora di quiete. Con un sospiro soddisfatto si siede e si guarda intorno: mamme che chiacchierano, bimbi che giocano, cani che saltano. Uno di questi attira la sua attenzione. È un cane di taglia media, color crema; si trascina un guinzaglio fatto con un pezzo di corda e porta, come i cani per ciechi, un pettorale cui è collegata una specie di maniglia che gli passa sopra le spalle; il tutto realizzato alla meglio, con materiali di recupero.
L’uomo, già in apprensione ma sorridendo, si alza e va verso il cane, dicendogli dolcemente: “Sei solo? Dove hai lasciato il tuo amico? Andiamo a cercarlo!”. Il cane lascia dire e lascia fare, scodinzolando festoso. L’uomo si mette in cammino, e il cane dietro. Davanti a tutti i due si fermano, e l’uomo chiede: “Avete visto un cieco che cercava il suo cane?”. Ma no, nessuno ha visto alcun cieco; qualcuno, sì, aveva già notato il cane, ma pareva tranquillo, né disperso né in cerca di nessuno e di nulla.
Infine, giunto proprio al fondo del parco, l’uomo trova due vigili che ridono fra loro, e ripete la solita domanda, ma neppure loro hanno niente da segnalare. “Del resto”, aggiunge continuando a ridere quello che già rideva più forte “chi potrebbe scambiare un cane così combinato per un cane guida?” A questo punto l’uomo diventa severo: “Forse qualcuno che ha bisogno di essere guidato”, e ciò detto si attacca alla maniglia sopra le spalle del cane e chiude gli occhi. Allora il cane si trasforma: abbandona di colpo l’aria svagata e festosa, si concentra totalmente e comincia a camminare lento e circospetto, facendo diversioni per evitare i gradini, pieno di premure per chi gli si è affidato. L’uomo per un poco resiste, poi non ce la fa fa davvero più e scoppia in lacrime. Così forte che si sveglia.

Ma no, nessuno ha visto alcun cieco.
perciò sono/siamo tutti ciechi?
forse l’uomo non doveva chiedere, ma solo cercare…
e comunque l’espressione: un cane così combinato, non è una bella espressione.
è l’uomo che lo ha combinato così.
e poi, non si può sempre dormire!
🙂
Cari amici,
commenti particolari per un testo pubblicato in un momento particolare.
O no?
Un caro saluto,
Roberto