Provocazione in forma d’apologo 126

Anni fa scovai in rete il sito di un sensitivo che attirò la mia attenzione.
“Clicca qui e avrai indicazioni importanti per la tua vita.”
Cliccai e ritrovai la mia vita radiografata in quattro righe, con messa in bella evidenza tutta la vanità dei miei sogni e degli sforzi che facevo per realizzarli.
“Guarda un po’ che caso!” mi dissi, e passai oltre.

Qualche giorno dopo rientrai nel sito, cliccai ed ottenni la stessa risposta.
“Bravo furbacchione, ora ti sistemo io!” e cancellai dal mio pc file temporanei, cronologia e biscottini. Ma la risposta rimase la stessa, e rimase la stessa anche da altre postazioni, con sistemi operativi e provider diversi.
“Possibile che sia stato inserito un solo responso, che, guarda caso, riguarda proprio me?” E senza dare particolari spiegazioni chiesi ad amici e parenti di entrare in quel sito e di cliccare più volte. Ottennero tutti risposte sempre diverse ed incongrue, che per nulla ed in nulla avevano a che fare con le loro esistenze.
Allora mangiai la foglia, e anche il ramo, il tronco e le radici; e lasciai perdere.
Quali predoni si aggirano in rete?
Persino per quanti appartengono alla razza di chi rimane a terra, ma ogni tanto mettono in acqua la punta dell’alluce, l’unica speranza è quella di essere abbastanza piccoli da sgusciare tra maglia e maglia.
Facendo però bene attenzione a non sentirsi mai troppo furbi, e a non abusare della Provvidenza.
Perché le maglie si stringono, si stringono…

9 pensieri su “Provocazione in forma d’apologo 126

  1. Carla

    Caro Roberto, anche queste cose servono…
    per imparare a districarsi nella fitta giungla della rete.
    Non bisognerebbe mai chiedere responsi, quelli arrivano da sè 😉

    Buona giornata!

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  2. robertorossitesta

    Care Nadia e Carla,
    spaventa altro che un po’, anche perché non è tutto.
    In proposito Carla ha più che ragione.
    Grazie e un caro saluto,
    Roberto

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  3. Giocatore d'Azzardo

    Roberto, non solo in rete: anche fuori. Senti la storiella se ti diverte. Anni fa in Italia, proprio in Italia, nacque una nuova “società finanziaria per la gestione di capitali privati” ed ebbe, in pochissimo tempo, un successo strepitoso. Merito loro? Può essere di sì, può essere di no, ma questo fu il metodo: utilizzando un elenco di contatti selezionati (precedenti esperienze di lavoro nel settore, database acquistati, etc…) spedirono a circa 1 milione di persone, comprese in una determinata fascia di reddito, una lettera di presentazione della società con, allegate, alcune previsioni finanziarie. Le lettere non erano tutte uguali e, per semplicità, immagina che metà lettere contenessero la “previsione 1” e metà la “previsione 2”. Dopo un paio di mesi, verificati gli andamenti di borsa, spedirono un’altra lettera alla metà che aveva ricevuto la precedente con le previsioni azzeccate; il meccanismo era sempre lo stesso: “previsione 1” e “previsione 2”. Dopo altri due mesi fu preparata la terza lettera, ovviamente sempre alla metà che aveva ricevuto la seconda lettera con le previsioni azzeccate.
    Capito il trucchetto? E’ una martingala al contrario, ma quante persone, dopo la seconda lettera azzeccata, avranno deciso di affidarsi a questi “esperti”?
    E dopo la terza?

    Questa società esiste ancora, almeno come nome, ha avuto qualche piccola traversia dopo qualche anno, poi si è trasformata in banca e alla fine è stata acquisita da una grossa banca.

    Blackjack.

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  4. Anna Maria

    L’inizio di questa provocazione ha il sapore e la consistenza di una storia del signor Keuner, lo sviluppo e le considerazioni conclusive la rendono superbamente, oltre che concretamente, inquietante.

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  5. robertorossitesta

    Caro BJ,
    naturalmente i trucchi sono sempre possibili; ma quello che è accaduto pochi giorni fa, a distanza di anni dall’episodio narrato nel post, dopo che avevo avevo scaricato il testo di quest’ultimo nell’archivio del blog in attesa di pubblicazione, mi fa pensare a tutt’altro. Né mi sento superstizioso per questo; semmai, e non mi riferisco a te, ritengo vittima della “superstizione scientista” chi vuole razionalizzare ad ogni costo gli eventi misteriosi nei quali inciampiamo continuamente.
    Grazie e ciao,
    Roberto

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  6. robertorossitesta

    Cara Anna Maria,
    grazie, i complimenti fanno sempre piacere, anche quando si sa di non meritarli che in parte.
    Un caro saluto,
    Roberto

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  7. Giocatore d'Azzardo

    Roberto, leggendo la tua risposta ho capito che… non avevo capito nulla. Beh, vuol dire che va tutto bene 😀

    Blackjack.

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  8. robertorossitesta

    Caro BJ,
    certo che va tutto bene, anche perché quello che avevi capito tu era effettivamente compreso nel testo e quindi legittimo.
    Io ho parlato dell’occasione privata che ha dato impulso alla scrittura, non ho preteso di formularne l’interpretazione autentica, ci mancherebbe!
    Grazie e ciao,
    Roberto

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