Provocazione in forma d’apologo 160

Capriccio in autobus di un bimbetto straniero. Madre e figlio parlano fitto (lui veramente strilla) nella loro lingua. Riconoscibili i NO!, uguali in tutte le lingue, del piccolo, il quale, per rendere i propri argomenti più efficaci , tempesta coi suoi pugnetti il ventre gravido della madre.

La madre allora gli afferra con una mano un polso e con l’altra gli dà su una delle mani colpevoli uno schiaffetto leggero leggero, meramente didattico.
A quel punto il bimbetto la squadra da sotto in su e in italiano sentenzia: “SEI CATTIVA!”.
La madre lo guarda interdetta e in italiano chiede: “Sono cattiva? Perché?”.
“PERCHE’!” è la tombale risposta.
Il giovanotto farà strada.

5 pensieri su “Provocazione in forma d’apologo 160

  1. robertorossitesta

    Care Lucy e Carletta,
    fate bene a inquietarvi.
    Io più che inquietarmi mi sono in***ato. Tutti quanti, appena mettono piede nel Bel Paese, ne assumono immediatamente i tratti peggiori.
    Ciao,
    Roberto

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  2. robertorossitesta

    Cara Anna Maria,
    ben altre inc…ature oggi ci vengono da globidiomi e globidioti.
    Ciao,
    Roberto

    Rispondi

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