E’ qui vicino il luogo che avevi in nome. Di Piero Marelli
E’ qui vicino il luogo che avevi in nome
in parole fortunate – parla con un fiume una strada
una fotografia, se questa è la sua possibilità
di rivelarsi, anche in minima parte
nel cesto di pane e ricami
al centro della tavola – non so
se in questa casa volevi abitare
di un paese che i morti aveva dimenticato –
se le antiche, ma proprio per questo non solo
rimpiante parole, aspettano ancora
di essere vendicate – se il discreto
degli occhi dell’insonnia non ha saputo
rivelare il disegno del tappeto ormai in debito
di colori, se i figli delle favole
hanno diviso le loro voci.
Piero Marelli, La Pietra serena, Edizioni La Vita Felice 2001


ho conosciuto anni fa Marelli assieme ad un comune amico – persona di grande cultura, un lavoratore della poesia, del teatro, della cultura
e dico “lavoratore”, pensando a quell’accezione, alta, nobile, aristocratica che ne davano i vecchi rivoluzionari come mio padre
Parole bellissime Enrico per un poeta autentico che mi auguro sarà di nuovo nostro ospite. Un saluto a te e un grazie a Piero Marelli.
Il poeta Marelli è uno fra i grandi, uno che ha le parole giuste, oneste, concrete. Basterebbero i due versi finali di questo testo per capirlo. Ma come ha ben detto De Lea, che qui saluto con stima e affetto, è la persona Piero di cui ti innamori subito, quando la conosci: quella pulizia morale d’antan, che non sa da mascherina carnevalesca per far finta di essere… quella simpatia contagiosa, una onestà e una civiltà, un’educazione fiera di essere se stessa per far rima con rispetto, che traspare ad ogni sguardo. Ecco, io credo che prima di provare ad essere poeti bisognerebbe cercare di essere di nuovo uomini; Piero è un magico connubio di entrambi. Felice chi lo conosce, chi gode della sua amicizia.
Fabio
Purtroppo non conosco ancora il lavoro di Marelli, comunque la “luce” di questa poesia ha per me il senso di un invito pacificatore, in quanto lo immagino rivolto a qualcosa di grande partendo da un comportamento rispettoso per il piccolo dell’esistenza, per poi arrivare -appunto- a ciò che veramente importa: al mondo di tutti gli uomini. Terra e Uomini, legati indissolubilmente da un’armoniosa nascita che però dovrebbe unirli sempre. Senza nessuna forzatura e con una innegabile suggestione, questa poesia mi comunica coraggio e speranza.
Cristina Annino.
Ha l’efficacia della calma e della profondità questa rivelazione ” in parole fortunate” che ha il “discreto degli occhi dell’insonnia” e riscalda l’attesta dei “figli delle favole”. Avranno davvero diviso le loro voci?
Grazie a Nadia per avere proposto questo autore che, ammetto, non conoscevo. La colpa è mia ma posso rimediare e lo farò, perchè mi sembra una scrittura veramente bella e significativa, nella sua pacatezza. Come chi parla senza bisogno di alzare la voce, perchè merita di essere ascoltato.
Francesco t.
Molto bella questa poesia così profonda e delicata. Richiama atmosfere antiche “il cesto di pani e ricami” unite a pensieri sempre attuali come la Terra e l’uomo e le rimpiante parole che “aspettano ancora di essere vendicate”
Grazia, carissima Nadia, di avermi/averci dato l’opportunità di conoscere una voce poetica così vibratile e personale.
Speriamo di leggere presto altri suoi testi poetici.
Grazie, e a te e a Piero Marelli un sentito augurio, anche per l’imminente Natale e per l’anno nuovo.
E’ Piero, lo riconosco. E’ quella capacità di ascoltare i propri luoghi, la terra che lo ha accolto, che gli ha preparato il pane e che ora si affida, si fa raccontare dentro una poesia delicata, tutta adagiata in punta di penna, capace di far affiorare il senso delle cose piccole e vere che tracciano i giorni e le strade che Marelli sa percorrere lasciandosi contaminare.
Grazie a Nadia e Piero per la bella proposta.
Marco B.
Questi interventi ( e quanti poeti qui) così belli e puntuali meritano due righe di ringraziamento. Ma il grazie più sentito a Piero Marelli. Buone feste amici/che a voi tutti/e.
Splendida poesia di un autore che non conoscevo.
Grazie, Nadia, per averla proposta
Giovanni
nitido e pur misterioso, un testo notevole
grazie,
r