Provocazione in forma d’apologo 199

Abbiamo tutti un vicino ombroso, o che cerca di nascondere i suoi problemi sotto la strafottenza.
Il mio è specializzato nei saluti ad eco. Ad esempio, quando incontrandolo gli dico “Salve”, invariabilmente risponde “Regina”. La volta in cui, conoscendo un po’ la sua storia, aggiunsi “Mater misericordiae”, accusò il colpo e si allontanò bofonchiando.

Oggi cambiando gioco gli ho detto “Buondì”.
“Motta”, ha ribattuto.
“Sapevo che avrebbe risposto in questo modo, lei è più giovane di me ma siamo quasi vecchi tutti e due.”
“Già, il Buondì Motta lo vedevo da bambino a Carosello, prima che mi spedissero a letto. Però io non mi sento vecchio, mi sento giovane, specialmente di testa.”
“Sono contento per lei. Io invece mi sento vecchio, vecchio perché in questo mondo mi trovo oramai fuori posto.”
Il discorso si sta facendo scabroso, sicché lui ne modifica il tiro: “Dunque lei premedita anche i saluti.”
“Ahi ahi,” gli sorrido “mi ha scoperto: è così, a volte premedito anche quelli.”
“Allora d’ora in avanti ogni volta che m’incontra dovrà salutarmi in un modo diverso.”
“Vedo che mi son messo in un bel guaio.”
“Può usare pure il latino, alle medie l’ho studiato anch’io.”
“Valeo si vales.”
“I proverbi non valgono.”
“Non è un proverbio, è una forma di saluto, vuol dire che io sto bene se tu stai bene.”
“Comunque non è un saluto vero e proprio.”
“Allora “Ave atque vale”, “Ciao e sta’ bene”, è di suo gusto?”
“Sì, questo è un saluto vero.”
“Anche l’altro lo è: è l’annuncio che bisogna cercare di star tutti bene insieme, con gli altri e per gli altri; perché, come si fa a star bene se intorno a noi c’è qualcuno che sta male?”
E vorrei aggiungere che il segreto consiste nell’allargare un poco ogni giorno il cerchio rappresentato da quell’“intorno a noi”, ma già lui si è incupito e mi ha voltato le spalle piantandomi in asso.
Non me la prendo, anzi. Non si può pretendere troppo, non si deve strafare. Per oggi è già andata di lusso. À la prochaine.

8 pensieri su “Provocazione in forma d’apologo 199

  1. Gloria Gaetano

    Il rprblema psicologico degli anziani è di emarginazione.,di scrsa fiducia in se stesso, di comunicazione e di scarsa fiducia in se stessi. Se si è ricchi e potenti e truccati e vestit elegantemente con auto vistosa, allora non sei più neanche un anziano , ma un ricco e potente uomo. Questo apoloro descrive bene la situazione di chiusura e di smarrimento di un anziano. Questo avviene anche per la povertà delle pensioni, per la vita ormai soitaria che si conduce.
    Bello e triste, il racconto

    Rispondi
  2. robertorossitesta

    Gentile Gloria,
    è vero quello che dice, è altrettanto vero che più attenzione verso gli altri farebbe bene a tutte le età.
    Grazie e un saluto,
    Roberto

    Rispondi
  3. Giorgina Busca Gernetti

    Caro Roberto,
    hai proprio ragione! Viviamo in un’epoca caratterizzata dall’egoismo, dall’egotismo e da tanti altri “ismi” negativi.
    La solitudine, non quella serena e intelletualmente operosa celebrata da Seneca (“De vita solitaria”), da Francesco Petrarca (“Solo e pensoso…”; “Di pensier in pensier, di monte in monte…”), da Giacomo Leopardi (“La vita solitaria”) e da altri, ma quella dolorosa e annichilente che devasta l’animo è molto diffusa oggi.
    Un caro saluto
    Giorgina

    Rispondi
  4. robertorossitesta

    Cara Giorgina,
    c’è una solitudine che alcuni di noi si portano dentro a prescindere dalle condizioni esterne.
    Ma pensare al benessere comune come condizione per il nostro stesso benessere è comunque una buona partenza.
    Un caro saluto a te,
    Roberto

    Rispondi
  5. robertorossitesta

    Comunicazione di servizio:
    chi, volendo commentare, vede dopo il post solo uno spazio bianco, deve andare in fondo alla pagina, dove troverà il solito box dei commenti. Credo si tratti di un bisticcio fra la piattaforma costantemente aggiornata e certi browser che stanno invecchiando.
    Grazie a chi mi ha avvisato del problema e ciao a tutti,
    Roberto

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *