Il Tempo prende, il Tempo dà… Ivano Mugnaini, Il Tempo salvato, prefazione di Luigi Fontanella, Piacenza, Blu di Prussia, Editrice, 2010
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di Giuseppe Panella*
Posto sotto il segno salvifico di una citazione beckettiana (da En attendant Godot – p. 49), Il Tempo salvato di Ivano Mugnaini, scrittore pisano e già autore di molti testi in verso e in prosa, si confronta con la necessità di utilizzare il tempo che rimane della vita nella prospettiva di un suo riscatto mediante la poesia.
Considerare il Tempo come il nemico da sconfiggere durante la propria esistenza non è certo possibile ma non ci si può neppure affidare ad esso in modo totale, rinunciando a cercare una via di scampo o provare a gestirne l’angoscia e la sua prorompente volontà di azzerare ciò che è già accaduto confinandolo nell’oblio.
«Da luoghi di sangue senza più calore, / anime morte si affollano ai margini / di centri commerciali aperti a miraggi / di saldi all’ottanta per cento, davanti / a un Caronte senegalese parcheggiatore / precario nella pupilla ferita di ferocia, / incerto tra il riso e la nostalgia / di una terra di bellezza / assolata. Ti chiedi, da solo, se sussiste, / se respira ancora, il tempo salvato, strappato / con la vita alla vita» si legge a p. 62 del libro. La vita riservata alla poesia riscatta così la vita trascorsa nel tempo. In questi versi risuona l’esigenza – ricevuta e ripresa anche dal prefatore Fontanella – di porsi sotto il segno del comando che il Tempo esercita sulla Vita e che trasforma quest’ultima in un procedimento di continuità temporale esterna e non compresa nello scorrere dell’esistenza di ognuno. Se il Tempo può essere salvato dalla poesia questo accade non tanto perché esso è compreso nel suo dispositivo mentale ma proprio perché si dispone e si dispiega al di fuori di quest’ultima e se ne lascia avvolgere. E’ forse questo il “tempo dell’attesa” (titolo di un’altra lirica di Mugnaini a p. 76) che bisogna attraversare e conquistare per riuscire a dare senso alle parole usate per circoscrivere la vita.

Come di consueto, la recensione del Prof. Giuseppe Panella rende chiaro e luminoso l’argomento analizzato, in questo caso il bel libro di poesie di Ivano Mugnaini.
Il rapporto Tempo – Vita, Tempo – Poesia e l’eventuale possibilità di salvare il Tempo, che tutto vorrebbe distruggere e annullare nell’oblio, proprio con la parola poetica sono temi di profondo interesse, almeno per chi scrive.
Grazie e un caro saluto
Giorgina
La trasfigurazione della natura nell’arte, di Coomaraswamy Ananda K., e la trasfigurazione del tempo in poesia hanno come risultante una percezione fisica, psicologica, estetica e spirituale insieme: l’esperienza del sublime. tempo in ascensione verso l’eternità, che produce immagini dense d’ALTRO; tempo in discensione dall’eternità, che produce immagini tese: nuove incarnazioni, una ripresa teleologica della storia
I lavori del professor Pannella sono di un altro livello.La critica è difficile,di questi tempi.Lo stesso romanzo è letto in modo diverso,negli anni,ed a ciò si aggiunge il lavoro dei nuovi,che sono quel che sono.E’ difficile collocare.In fondo è più semplice scrivere una decina di romanzi che fare della critica,anche se non sempre è proprio così.Lucia D.
“Altro” e “alto”, anzi, “altissimo” livello.
Non si troverebbe dove si trova se così non fosse. Non c’è possibilità di paragone!
La vita riservata alla poesia riscatta così la vita trascorsa nel
tempo: credo sia questo ciò spinge a scrivere, il desiderio di dare un senso al tempo che trascorre.
Il tempo è salvato nella scrittura.
Ma tutto ciò che attraversa questo libro ed è la particolarità della
scrittura di Ivano è una tensione quasi muscolare, umana, che nulla ha a vedere con molteplici altre espressioni poetiche.
Ciò che spesso manca alla poesia, specie l’ultima poesia è proprio questo soffio vitale. Si leggono minimalismi, i cosidetti avvitamenti sul proprio ombelico, oppure intellettualismi esasperati. Niente di tutto ciò in questo libro, che si legge d’un fiato e lascia uno scatto alla vita, e non è poco in questi tempi di disillusioni.
Ivano Mugnaini è raffinato e affermato narratore e critico oltre che poeta, a conferma che, quando l’ispirazione è autentica, la scrittura coinvolge l’intera persona offrendo a chi legge tutte le sue diverse facce.
Come Giuseppe Panella ha sottolineato, “Il tempo salvato” mette in luce un’anima ansiosa, perennemente alla ricerca di qualcosa che lenisca e dia un senso a quella specie di sbigottimento contrassegnato dal tempo che scorre che è il nostro vivere. Si sprofonda così negli abissi di un mondo interiore ricco e complesso. Se ne riemerge, insieme all’autore, con “il tempo salvato” attraverso un’operazione che non può definirsi altrimenti che Poesia, unica capace di trasformare un attimo in tempo infinito e rendere universale un sentire privato. Unico spiraglio intravisto dall’autore capace di offrire un senso, oltre che un conforto, al suo essere ed avvertito come bene da condividere. Chi leggerà le sue poesie gliene sarà grato.
Annalisa Macchia
La tensione di questa poesia è notevolissima. Nessun avvitamento ombelicale, come qualcuno ha scritto. Poesia forte e intensa che segue un senso anche morale. Narratore, poeta e critico, la triade che caratterizza l’attività di scrittura di Ivano Mugnaini è di alto livello e mostra una personalità intellettuale non comune.
l.f.
iL TEMPO CHE iVANO -E LA PoeSIA -CHIEDE è INVECE IMMENSO, IO CHE ORA NE SONO DEPRIVATA DOVENDO INIZIAR E UN VIAGGIO, PURE
mA HO DELIBATO E TERRò NEI LIBRI VICINI AL SONNO QUEI CONFINI CHE LUI CI INDICA (COME IN UNA SIEPE DI ROSE SELVATICHE E MOLTI MOLTE ALTRE COME UNA RIFLESSIONE TRA LE PIù MATURE, AMOROSE E POEMATICHE MI SIA DATO PENSARE IN QUESTI ULTIMI TEMPI..
SAPEINZIALE E CANZONIERE, LIRICO E DI PENSIERO. GRAZIE IVANO1
GRAZIE IVANO MA CI TORNERO’, DISTESAMENTE..
MARIA PIA Q
Giuseppe Panella ha scritto questa nota critica sul mio “Tempo salvato” sia per vari siti web che per la rivista cartacea “Essere”. Ciò ha influito sulla lunghezza della recensione, che, necessariamente, per le esigenze di spazio delle riviste cartacee, ha dovuto essere breve. Pur nella concisione tuttavia Giuseppe Panella ha individuato molti temi e aspetti che mi sono cari e che ho espresso nel libro. Il Professor Panella si è riservato di tornare più diffusamente su “Il tempo salvato” in questo stesso sito ed in altre sedi, e si è detto lieto di leggere anche la mia produzione narrativa, tra cui il libro di racconti “L’algebra della vita” che uscirà in autunno. Se lo farà ne sarò lieto. Una cosa è certa fin d’ora: lo ringrazio per l’attenta e nitida recensione che ha scritto.
Così come ringrazio “La poesia e lo spirito” per l’ospitalità, e, in ordine strettamente alfabetico, coloro che hanno letto e commentato, con amichevole, appassionata e gradita attenzione la nota critica di Giuseppe Panella ed il mio libro. Grazie dunque ad Alfonso, ad Annalisa, a Giorgina, a Lucetta, a Lucia, a Maria Pia e a Maria. Un abbraccio, e a presto, Ivano