VARIAZIONI Arti visive e poesia a Castel Sant’Elmo di Napoli

Torna VARIAZIONI – tra parola e immagine”, il festiva che unisce arti figurative e poesia con le nuove tecnologie, stavolta in uno scenario altamente suggestivo come Castel Sant’Elmo – Museo del Novecento a Napoli.

Organizzato e supervisionato da Marco Amore, presidente della Altre Voci Società Cooperativa Sociale, nel corso degli anni il festival ha beneficiato di significative collaborazioni, tra cui quella con la Fondazione Morra Greco e l’Accademia Mondiale della Poesia di Verona (Unesco), oltre al sostegno di figure autorevoli del panorama editoriale, come Alessandro Canzian di Samuele Editore, responsabile della sezione dedicata alla poesia.

Il primo evento in calendario, previsto per l’11 maggio ore 10.00, vede tra le partnership d’eccezione Fondazione Morra e l’associazione lunGrabbe, ed è caratterizzato dall’installazione video-immersiva “A me non posso più ritornare” di Domenico Mennillo, la quale sarà esposta fino al 28 settembre dello stesso anno. Questa installazione è dedicata al concetto moderno di artista giovane in Occidente e si compone di due brevi film speculari: “Ritratto dell’artista da giovane a Napoli” (11 min., super 8 b/n e 8 millimetri colore e b/n, Napoli 2023, italiano-inglese), che racconta gli elementi che costituiscono la vita dell’artista da giovane in una città come Napoli, in rapporto a una metropoli europea come Parigi, inquadrata a partire dalla stagione degli “artisti maledetti” e in particolare da alcune invettive sulla poesia di Charles Baudelaire; e il film, “Mémoires faussement attribués à F.P. Buoninconti” (6 min., digitale, colore e b/n, Parigi-Napoli 2013, italiano-francese), girato a Parigi nel 2023 presso i suggestivi spazi de Le Coer de l’Industrie, che ricalca sempre il tema dell’artista giovane, a partire però da un manoscritto di memorie private, ritrovato a Napoli da Mennillo alcuni anni fa presso una libreria. Partendo dalla complicità di Noé Choblet (frontman della band francese Mimosa) e giocando con la sovrapposizione del francese e dell’italiano, Mennillo mette al centro i temi della censura in un’opera letteraria e del rispetto della volontà dell’autore.

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Qual è la struttura dell’installazione che vedremo l’11 maggio?

Mennillo: L’installazione si compone di 4 ledwall 98” posizionati ognuno su una delle 4 pareti e una postazione centrale con 4 totem, ognuno dei quali direzionato verso uno dei 4 schermi. I due film, proiettati in modalità loop, vivono dell’interazione tra ledwall e totem – che proiettano fasci di luci-immagini affinché gli spettatori possano orientarsi nello spazio – attraverso un montaggio di natura lirica che rimanda al “cinema ambientale”, il quale ha le sue radici nelle sperimentazioni delle neoavanguardie artistiche francesi del secondo novecento, in particolare il Lettrismo.

I lettristi, così come le altre avanguardie e neoavanguardie artistiche internazionali del secondo Novecento, hanno sempre privilegiato una fruizione totale dell’esperienza cinematografica, mettendo al centro del loro progetto il fruitore; in questa installazione il fruitore diviene il perno di uno spazio-ambiente dove è libero di vagare e relazionarsi con le diverse sollecitazioni audio-video prodotte dai film.

Da quanto tempo è in lavorazione e quale è la sua importanza?

Abbiamo iniziato a lavorare sul girato nel 2023. Il curatore dell’evento, Marco Amore, ha insistito affinché fossi io a inaugurare questo nuovo calendario a Napoli, poiché riteneva che incarnassi tutti gli elementi distintivi di “Varieazioni”, ma anche in relazione al Museo del Novecento di Napoli: la multidisciplinarietà al confine tra le arti visive e il linguaggio poetico, che mi è particolarmente affine; la vicinanza e la capacità di adattarmi alle nuove tecnologie, come le attrezzature video. Inoltre, la mia provenienza napoletana, la mia familiarità con la città e il mio stretto legame con essa all’interno della mia ricerca hanno contribuito a questa scelta, poiché aggiungono un elemento di autenticità alla mia espressione artistica in questo contesto specifico.

 

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