Poesia corsa – Ghjacumu Thiers – da L’arreta bianca (ed. Albiana) – con mio tentativo traduzione

Inviluppu
Porghju
a l’imprubabile distinazione
a maiò parte di u dubitu
è mi tengu
a lettera
a sgrisgita di a carta tagliva
In punta di a lingua
inziccata u brusgiulu
cusì mi tengu una stonda
a sincerità di isse parole
ch’o ùn ti aghju scrittu
Busta
Porgo
all’improbabile destinazione
la più grande parte del dubbio
e mi tengo la lettera
la zigrinatura della carta tagliente
la punta della lingua
un pochino ferita
così mi tengo un istante
la sincerità di queste parole
che non ti ho scritto
Cordu
È mi ne sto cusì
continente
tiratu è sticchitu
mutu chì ùn si po’ dì
a l’arice di tè
allorch’è tù apri l’ochji
sopra à e mo distese
ferme cum’è un pensà
Teso
E me ne sto così
continente
tirato e stecchito
muto che non si può dire
ai tuoi bordi
allorché tu apri gli occhi
sopra le mie distese
ferme come un pensare

Grazie Antonella per averci fatto conoscere questo poeta dialettale. Amo molto la poesia dialettale, anche se poi, ovviamente, non tutte le sfumature colgo, se non in certi dialetti che conosco come il milanese-loombardo e il campano-napoletano ed anche un pochino di veneto, ma poco. Mi piaciono i poeti sicialiani. Il mio preferito è Ignazio Buttitta e dopo Vann’Antò e Nino De Vita.
Un caro saluto
Le trovo deliziose,
per la sintesi e la profondità intima che rivelano.
Sentirle leggere in dialetto deve essere una cosa unica!
Complimenti ad Antonella per la traduzione.
Buon Week end…
non è siciliano, anche se ci assomiglia molto, è corso, della corsica 🙂
assomiglia ad un siciliano-genovese, secondo me, io trovo che sia più bello del siciliano
è una bella scoperta – non conoscevo il corso come lingua d’arte – la linea tutta musicale mediterranea che va dal catalano al siciliano, dal francoprovenzale al salentino, ha al suo interno anche il corso : splendido – per Luca: un altro grande (dimenticato) è Santo Calì
Qualcosa di Thiers mi sembra fosse già uscito su L’Attenzione…segnalo Angèle Paoli, un’altra poetessa corsa, ma francofona, sul mio blog (traduzione mia)
Saluti
G.Cerrai
Grazie Antonella. Sono le prime poesie corse che leggo e mi hanno emozionata. Sandra