Poesie tratte da Enrico Fraccacreta, L’autunno dietro di noi (Passigli, 2026)
Sembra indeciso l’autunno
certe foglie si muovono per pochi istanti
forse per un refolo sottile di vento
o il peso mancato di una goccia stillata
tutto sembra fermo e tutto è in movimento.
Microbi carpentieri liberi
popolo basso della terra
hanno il loro daffare nella costruzione
della catena glucosidica.
Ma in certe famiglie di batteri evoluti
s’annidano problemi con figli svogliati
questi abbandonano le radici dei trifogli
non vogliono più fissare l’azoto
cedono alle illusioni del potassio
lasciano i simbionti e vanno a spasso coi saprofiti
anche i piccoli fantasmi del suolo contestano i padri
i vecchi quando urlano nei glomeruli delle case
che il potassio non serve alla terra.
Diritti e false emancipazioni sconvolgono tutti
in questo microcaos lady xantofilla si crede una gran diva
con tutti i cloroplasti che le ronzano intorno
si permette di criticare spesso le cellule delle ninfee
per via della loro vita superficiale
mentre alcuni nipoti di zia clorofilla
si ritengono superiori a chiunque
dacché dalla loro stessa famiglia esplose
l’origine della vita.



















