Fuliggine di Grazia
Luce allo specchio qui mi racconta
il sonno, dolce dopo la fatica, del bucato,
della spesa, d’essere tu, donna comune,
che legge nascostamente alla candela
di un fiore. Ma devi rigovernare la stanza.
Chiusa nella tua casa, stanca ti svegli.
Hai ombre quotidiane nel cuore, Maria?
È già un broccato di spine, il tuo riposo?
Stretta tra i mobili e le imposte, una busta
bianca ti svola vicino lo straccio dell’infinito
sul tavolo. È uscito anche il gatto, per il pasto;
é sporco di fumo il camino, fuliggine di Grazia
ritrovata tra le pentole: questo è il nero, l’unto
che racconta la pasta grezza della luce. Continua a leggere





