
Il buon vicino
di John Burnside (GB,1955-2024)
In questa via che non conosco, da qualche parte,
in un labirinto di meli e stelle,
un uomo si alza nelle ore piccole, trova un libro
siede alla finestra o al tavolo
per ascoltare la mattina, da solo,
senza nome, spensierato, felice con se stesso.
Non so chi è; non l’ho mai incontrato
al mercato del pesce o in banca,
eppure, lo penso in notti come queste,
solo a casa, con i vicini che dormono
come mosche sonnolenti.
Quell’uomo vede quello che anche io vedo:
la neve in una notte d’inverno; e in estate il cielo.
Egli ascolta voci di uccelli tra le nuvole
e, come un compagno-spirito,
lo spettro nella pioggia, l’ultima ruota
del carro, non c’è veramente,
eppure, in qualche modo, c’è;
lo vedo mettere giù il libro, guardare l’ora,
riempire una pentola di acqua, poi,
improvvisamente, mio buon vicino si dissolve
e diventa un uomo che conosco da sempre:
uno straniero sulla strada del dolore;
marito, padre di famiglia; un uomo ricco,
povero; un ladro. Continua a leggere→