di Veleria Di Felice
La stella che brilla nel mare di Marco Colletti (Progetto Cultura 2025) è una raccolta di 25 poesie, tutte allineate sulla stessa orbita metaletteraria e attraversate da una viva tensione verso il mistero esistenziale. La parola non si limita all’osservazione profonda, ma è una sonda mobile che, esplorando, costruisce itinerari di pensiero e paesaggi emotivi. Il confine impalpabile che separa ciò che conosciamo da ciò che possiamo soltanto cogliere con l’intuizione è lo stesso che separa il bianco della pagina dal tratto poetico: una reciprocità di pieni e vuoti, di luce e buio, nella quale l’ispirazione rinomina l’esistente da altre prospettive e ne dischiude significati inattesi. Se la scienza rende più comprensibile la realtà disvelandone i meccanismi, la poesia ne coglie le risonanze più sottili e si spinge nell’ipotesi dell’altrove, diventando uno spazio liminale sospeso tra il dato e ciò che va oltre l’evidenza, tra la materia e ciò che la oltrepassa.














