
di Pasquale Vitagliano
Quanti tipi di famiglia ci sono? Il tema è attuale e quasi sempre divisivo. E’ un tema centrale, perché è un tema di civiltà. E interessa la letteratura, che è il luogo della libertà. Sulle pagine di un romanzo possiamo aprirci a riflessioni senza pregiudizi e senza partito preso. Da Tolstoj con Anna Karenina in Occidente (e la Russia stava e sta in Occidente) ci domandiamo se la famiglia sia una culla o una gabbia. A partire dalla famiglia naturale, per arrivare alle famiglie arcobaleno. Per esempio, il mondo in cui è cresciuto Alessandro Manzoni, figlio di Giovanni Verga e non di Pietro, conciliava il massimo della libertà sessuale con il massimo dell’ipocrisia convenzionale. Ho pensato a tutto questo leggendo il romanzo di Nicola Apollonio, Questione d’Amore (Edizioni EspressoSud, 2023).

“Io mio padre non l’ho mai conosciuto, sono cresciuto con mia madre. Per me è normale avere un solo genitore”, dice Filippo, il giovane protagonista. Questa è la chiave di volta. Unita ad un’altra. Filippo vuole migliorare la sua vita. Riuscirà a diventare un ingegnere navale e a essere un buon esempio per altri. Troverà in Beatrice anche un altro amore, oltre quello materno. Sua madre è stata, infatti, la sorgente inesauribile di questa motivazione. In questo la vicenda di questo ragazzo è una storia universale. Poi, ci vogliono altre fonti perché questa energia non vada perduta. La bellezza dei luoghi e l’immaginazione che riescono ad alimentare. Il mare, le avventure, barche col nome Don Chisciotte, capitani chiamati Sandokan. E come chiamare questo mondo di vita se non con la parola Amore? Ecco, il libro di Apollonio è un libro sulla indomabile spinta degli esseri umani al progresso. E questa è sempre una questione d’amore, se non vuole trasformarsi in uno sviluppo senza rotta. Certo, dentro questo sistema manca il “padre”. Anche questo è un tema centrale. Viviamo in una società in cui Telemaco è rimasto solo. Ma anche sotto questo profilo, il romanzo di Apollonio dimostra che la vita ha sempre una via d’uscita.

Dal mio punto di vista il libro romanzo di Nicola Apollonio ha
un valore pedagogico, ove molto motivi dell’animo umano, eterni, vengono espressi in modo chiaro e approfondito. Ora, rimembrando alcuni versi manzoniani, dal libro si evince che “La Provvidenza non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande”.