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Cose che non si raccontano. Raccontate benissimo da Antonella Lattanzi

Autrice: Antonella Lattanzi
Titolo: Cose che non si raccontano
Editore: Einaudi 2023
Pagine: 216
Prezzo: 19 euro

La vita è quello che succede mentre combatti contro la paura? Oppure sono tutti gli attimi di gioia e inconsapevolezza che riesci a ricavarti per non farti prendere dalla paura?

Cose che non si raccontano è la storia di una donna che sceglie, con il compagno, di intraprendere il percorso tortuoso della PMA, Procreazione Medicalmente Assistita. Si apre una finestra su un mondo di personaggi (persone), avvenimenti, dinamiche che chi non ne è stato mai toccato non riesce nemmeno a immaginare.

Ogni volta che leggo un libro di Antonella Lattanzi penso che vorrei scriverle per dirle quanto mi abbia spaccato il cuore, quanto si sia infilato nella mia testa. Il suo ultimo romanzo è il racconto di un dolore, forte, fortissimo, che spiazza, lascia senza fiato, uccide perfino la speranza di riuscire a venirne fuori, prima o poi. Non ci si immedesima nella vicenda (troppo rispetto per lei per dire “ti capisco”), ma si riconoscono tratti comuni nel provare dolore, e ci si mette in ascolto. Lei, che non ha raccontato mai se non a pochi (prima di scrivere questo libro) la sua esperienza, chiede di essere letta, ascoltata.
Forse non lo chiede nemmeno, ma non si può non stare in silenzio e leggere, leggere, dimenticando ogni altro impegno.

Il romanzo racconta anche il processo creativo, la genesi della storia, delle storie, il lavoro della scrittrice mentre avviene:

La puntura fermerà il cuore di (scrivo, cancello, riscrivo).

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Letture per e con i ragazzi: Cronache dell’Ade di Mattia Corrente

Ho letto Cronache dell’Ade (Salani, 2024, 304 pagine, euro 15,90), il secondo libro di Mattia Corrente, con illustrazioni di Chiara di Vivona; lo scrittore siciliano ha esordito nel 2022 con lo splendido La fuga di Anna (Sellerio editore) e ha sperimentato, con grande successo, la letteratura per ragazzi.

Leggo. Rido tantissimo, perdo la cognizione del tempo e dello spazio, e ogni tanto mi commuovo.
Mia figlia tredicenne: Ma’, certo che sei strana, ma che c’è in questo libro oh?
Tutto Nico, c’è tutto. Una trama avvincente, dialoghi divertenti, riflessioni profonde ed è scritto benissimo. E poi ci sono degli elementi riconoscibili, che aiutano nella lettura e ti immettono sul sentiero che percorrerai insieme con l’autore.

Cioè?
Hai presente Pollon? (Sì, l’ho fatto vedere anche a Nicoletta e Riccardo). Ecco, ci sono tantissimi personaggi che abbiamo studiato a scuola, letto, incontrato, rivisti in chiave fantastica.

Ossia bella?
No. Cioè sì, Mattia Corrente ha creato personaggi stupendi, con una profondità unica, verosimili, solidi. Fantastici nel senso di fantasy, miti, scenari sovrannaturali (stanno nell’Ade, gli Inferi, l’Inferno). Continua a leggere

Alla ricerca del “buon lavoro”: il saggio di Manuela Perrone e Stefano Cuzzilla

Il lavoro, anzi, il “buon lavoro”, è un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Quando in passato ho sentito l’esigenza di cambiare, ho inviato il curriculum a tante case editrici, mirato dove avrei voluto. Mi hanno chiamato dopo 4 anni perché si era liberata una posizione, sono stata in prova per 2 anni e adesso posso dire di fare un “buon lavoro”, che è quello che mi piace, per il quale ho studiato e lasciato casa venticinque anni fa.
“Che cos’è, però, oggettivamente, un ‘buon lavoro’?” Una domanda alla quale questo libro risponde con casi di studio, statistiche, dati, interviste ai più importanti imprenditori, manager, responsabili del settore Risorse umane del nostro Paese. Fa il punto su come lo stesso concetto di lavoro sia cambiato dopo il Covid, di quanto la pandemia sia stata uno spartiacque potente sia per l’organizzazione pratica del lavoro che per le aspettative che ognuno ha, pensando all’impiego ideale.

Il buon lavoro. Benessere e cura delle persone nelle imprese italiane è un saggio che convoglia in un canale altamente affidabile tutto il rumore e i luoghi comuni che ruotano attorno alla questione e ne restituisce la molteplicità di voci e aspetti, attraverso il racconto di esperienze e pratiche reali. Il giovane choosy, gli anziani che non vogliono lasciare il posto di lavoro, l’intelligenza artificiale che incombe, tutto viene rivisto in chiave reale, lontana dalla narrazione non sempre corretta degli ultimi anni, e secondo una nuova filosofia del lavoro che presenta tesi molto interessanti.
I due autori – Stefano Cuzzilla, Presidente di Federmanager, CIDA e Trenitalia e Manuela Perrone, giornalista de Il Sole 24 Ore e viceresponsabile di Alley Oop – L’altra metà del Sole ? partono da due parole chiave che possono essere considerate i punti cardine del loro percorso di ricerca: benessere e persone. Continua a leggere

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Il mondo visto dalla parte degli ultimi: Copula mundi di Carlo Miccio

Carlo Miccio, Copula mundi, Alpha Beta Verlag 2022, 16 euro

Ho letto il primo racconto di Carlo Miccio quindici anni fa, quando collaboravo con la redazione della rivista Toilet; mi aveva colpito il suo punto di vista senza filtri, il suo raccontare la realtà più cruda senza ricorrere a espedienti che la rendessero più “accettabile”. Il suo romanzo La trappola del fuorigioco (pubblicato nel 2017 da Alpha Beta Verlag) è uno dei miei preferiti. Malattia mentale, dipendenza, rapporti fra genitori problematici e figli adolescenti messi lì, davanti al lettore, nei loro aspetti più reali
E la realtà, anzi, il realismo è alla base di questo nuovo romanzo, Copula mundi, edito da Alpha Beta Verlag, come il primo. Ambientato all’interno di una cooperativa sociale, racconta da vari punti di vista la questione dei migranti che arrivano in Italia a cercare asilo e delle persone che a vario titolo partecipano al processo di accoglienza.  Continua a leggere