Archivi tag: Milano

Mendicanti

di Antonio Sparzani e Kika Bohr

Milano pullula di mendicanti, dipende un po’ dai quartieri e dal tipo di zona, ma qualcuno spunta sempre fuori. Mendicanti. Persone che cercano di sopravvivere contando sulla pietà/generosità della gente. Sento molte teorie al proposito, che sono falsi poveri, perché alle loro spalle c’è un’organizzazione che li costringe a portare “a casa” ogni sera una cifra fissata, oppure falsi invalidi, che fingono di zoppicare e che invece, quando non visti, camminano bellamente, oppure semplicemente gente “che non ha voglia di lavorare”.
E allora? Non dò loro niente e li guardo con disprezzo? Faccio finta di niente e tiro dritto?
Mi pare che i testi evangelici non diano questi suggerimenti, dicano invece di prestare loro grande attenzione e cura e, in qualche testo, di dar loro tutto quello che hai, che tu sarai ricompensato altrove. Allora? Gli dò tutto quello che ho, e poi? Mi faccio mantenere da amici e parenti? Vado anch’io in giro a chiedere l’elemosina? Col che si sostituisce un mendicante con un altro (che comunque dura poco, perché se io non posso comprare le mie medicine sopravvivo poco).
Gli dò un euro, due euro, cinque euro? Gli basteranno per sopravvivere, mah! Continua a leggere

“Josh in fuga” di Olivia Crosio

Recensione di Giovanni Agnoloni

Olivia Crosio, Josh in fuga, Arkadia Editore, 2024

A volte ti capita tra le mani (e non per caso) un’autentica sorpresa letteraria, che inizi a leggere alle dieci di sera e ti tiene incollato fino all’ultima pagina, alle tre del mattino. Josh in fuga di Olivia Crosio è un romanzo non solo scritto bene, anzi benissimo da un punto di vista linguistico – cosa che non mi ha minimamente stupito, dopo aver letto e recensito l’altra uscita per Arkadia Editore dell’autrice, La mentalità della sardina – e conoscendola come un’eccellente collega traduttrice. È soprattutto una bellissima storia, che contiene un segreto circonfuso d’ironia e sapiente critica sociale, ma anche di affetti e intensa umanità, capaci di immergerci nell’abisso luminoso di una personalità affascinante: quella di un misterioso visitatore di Milano, che una sera invernale piomba nella metropoli con fare naif e movenze “imbranate”, ma anche con grande simpatia e fascino mediorientale, e inizia a combinare guai a cui trova sempre, rocambolescamente, una soluzione. Soprattutto da quando incontra e fa amicizia con una polemica ma adorabile barista, Miranda, che diventa la sua accompagnatrice in un “pellegrinaggio” notturno per il capoluogo lombardo, durante il quale incroceranno strambi ma credibilissimi personaggi come la fashion influencer Susi Fashion – che inevitabilmente evoca un noto personaggio del mondo internettiano e televisivo – il suo compagno (uno strampalato parrucchiere VIP), e un avventuroso tassista e la sua petulante compagna. Continua a leggere

Ancora attorno alla via Canonica

di Antonio Sparzani

In via Canonica (continuando questo passeggiare) c’è naturalmente la farmacia Canonica, che ha la bella abitudine di essere aperta quasi sempre, chiude nelle più buie ore della notte, ma domenica e vacanze non ne conosce, anche oggi, che è il Lunedì dell’Angelo è bellamente aperta, mentre per trovare un bar aperto, per bere il mio gin-seng, devo girare un po’. Il difetto di questa farmacia è che non vogliono i cani, neanche quelli belli come Jim. Un giorno che l’ho portato con me ben legato al guinzaglio, il farmacista grande capo mi ha redarguito e mi ha mostrato sul suo smart il filmino di Jim che faceva pipì su un basso scaffale. Ma, dico io, invece di perder tempo a fare il filmino, non poteva gridarmi allora di stare attento? Mah, non si sa mai con i farmacisti.
E poi c’è l’altro mistero del gin-seng: ormai quasi tutti i bar lo fanno, tranne pochissimi, e tutti hanno ormai l’apposita macchinetta, tipo espresso, ma dedicata solo al gin-seng; la cosa che non capisco io è come mai c’è tutta una varietà di sapori e densità diverse. Ma non è sempre la stessa macchinetta? Naturalmente ora ho una chiara classifica dei bar della zona e ce n’è uno che è il mio preferito, fa il mio gin-seng preferito, e fa anche la relativa tesserina con dieci quadratini così che quando ne hai bevuti dieci, l’undicesimo è gratis. Continua a leggere

Un pezzetto di Milano

di Antonio Sparzani

Tempo fa, ancora in tempo di Covid, Fabrizio pubblicò qui uno dei suoi fulmini mattutini dal titolo sorridere. A me piacque molto e commentai, lamentando che la mascherina impedisse di vedere e di far vedere il sorriso, che è una cosa così bella, quand’è un sorriso vero, non di pietà o di scherno o chissà di che altro. Ripresi poi qui l’argomento, parlando di Planck che sorride a Schrödinger.
La storia del sorriso non mi è passata di testa e oggi ve ne parlo così.

Abito a Milano nelle vicinanze della via Canonica – resa celebre da Jannacci, ricordate Veronica, “il primo amor di tutta via Canonica, con te non c’era il rischio del platonico”, ecc. – e la mattina spesso faccio un giro per comprare giornale e altre cose varie, e ho imparato a guardare la gente, Continua a leggere

10

Te saluto Milano

Milano bis
di Michele Caccamo

Già quando si arriva si cerca di mettere i piedi sull’onda, per poi improvvisare un’andatura possente: come non fossero nulla le spine nostalgiche della memoria.
Già quando si arriva sembra che ogni palazzo sia una rosa, ogni piazza un largo di luce. E i navigli un accesso immediato verso il mare.
Ma già quando si arriva le pupille oscurano il bianco sfavillante delle zagare, per poi dare il passo al grigio di un’aria morta: a volte sembra anche a delle lune nere.
E in mezzo a tanti cuori guasti non si trova nessuno che voglia la libertà di essere infiacchito: come fosse sacra l’accelerazione. Nessuno che, in questo infinito campo di deportati, voglia scattare in piedi. Continua a leggere

SAN VALENTINO POETRY SLAM 2016

COVER2

SAN VALENTINO POETRY SLAM, appuntamento con le vostre poesie, sono benvenute poesie in tema con l’occasione e di qualsiasi tipo, il microfono è tutto per voi! 3 minuti di tempo massimo a testa, testi propri e voto del pubblico sovrano! Un doppio appuntamento, una doppia gara, a Milano e Siracusa accompagnata da un reading a Caserta. Tutti gli eventi si svolgeranno il 14 febbraio 2016, in contemporanea! Un’occasione per declinare in mille modi il tema amoroso. Cliccate ai links seguenti degli eventi FB per saperne di più

Per tutte le info sul regolamento e il campionato andate al link: http://slamitalia.blogspot.it/2015/11/calendario-slam-italia.html

Info: [email protected]

NAVIGLI POETRY SLAM, il 6 giugno a Milano

hh

Prosegue dopo il grande successo di pubblico della prima data dell’11 aprile, il secondo appuntamento del Navigli Poetry Slam. La gara di poesia si svolgerà anche questa volta nel suggestivo spazio della Casa Museo di Alda Merini, in Via Magolfa 32 a Milano. Appuntamento il 6 giugno 2015 alle ore 18.30
L’evento, organizzato e condotto da Max Ponte e Bruno Rullo, è stato fortemente voluto dall’associazione La Casa delle Artiste che gestisce lo Spazio Merini e dalla sua presidente, la poeta Bruna Colacicco.

Continua a leggere

via Cadore

di Antonio Sparzani
via Cadore - Milano
Cosa vedi in fondo a una tazza di buon pu-erh? Se guardi bene, vedi il liquido bruno che ancora ruota leggermente, si muove aderente alle pareti della tazzina, sempre più lentamente, ma intanto dentro quel liquido dal colore così intenso si sono formate delle immagini, quel marciapiede di via Cadore dove l’aspettavi con un po’ d’ansia, senza parere, però ti chiedevi, si sarà accorta che le faccio un po’ di corte, Continua a leggere

Alberto Casiraghy e le edizioni Pulcinoelefante in mostra a Milano

564272_355810851139695_1716613522_ndi Max Ponte

Alberto Casiraghy è un protagonista assoluto dell’editoria d’arte e della cultura italiana, creatore della piccola casa editrice Pulcinoelefante è attivo da 30 anni in un mondo in cui i materiali la poesia il sogno e la carta si incontrano. Le sue opere saranno in mostra fino al 10 gennaio presso la galleria Eroici Furori di Milano assieme ai lavori delle artiste Patrizia Novello e Katia Dilella. Casiraghy è un protagonista anche in rete, dove la pagina Facebook di PulcinoElefante (curata da Roberto Bernasconi) arriva a 16 mila likes e molte sono le condivisioni di aforismi che fanno il tour della rete distinguendosi per l’incisività del contenuto e la nobiltà dell’impressione tipografica. Le frasi di Alda Merini ad esempio o veri e propri lavori di poesia visiva che parrebbero stampe per pochi eletti lasciano un segno forte anche nel mondo telematico. Infine Casiraghy, editore poeta artista, è una persona aperta al dialogo e il suo laboratorio di Osnago in questi anni è diventato un punto di riferimento. La generosità dell’essere del fare e del poetare è la cifra di Casiraghy. Da non perdere la mostra milanese curata da Silvia Agliotti. Forse avrei dedicato l’intero spazio espositivo a Pulcinoelefante, rimandando le pur brave artiste compresenti ad una esposizione ulteriore. In ogni caso si tratta di un’ottima iniziativa, calata in un piacevole angolo della città.

Continua a leggere

Navigli Poetry Slam. Il 5 febbraio a Milano

affiche

Comunicato stampa

Mercoledì 5 febbraio torna a Milano NAVIGLI POETRY SLAM: LA SFIDA POETICA 10 poeti sul palco di Le Trottoir, vota il pubblico!

Il 5 febbraio alle 21.30 si terrà presso Le Trottoir, il Navigli Poetry Slam, gara poetica secondo le regole del poetry slam. Il poetry slam nasce negli anni ’80 negli Usa ad opera di Marc Kelly Smith e si afferma in Italia grazie a Lello Voce nel 2001. Continua a leggere

Festival della letteratura di Milano, prima edizione ma forse già un po’ vecchia

di: Guido Tedoldi

Il 1° Festival della letteratura di Milano è stato presentato ufficialmente lunedì 4 giugno, alla presenza dell’assessore alla «Cultura, moda e design» del Comune, Stefano Boeri (che ha promesso di finanziare almeno un pochino il Festival con soldi pubblici… ma a partire dall’edizione dell’anno prossimo: questa qua cammina finanziariamente con le proprie gambe) e dell’assessore alle «Politiche sociali e cultura della salute» del medesimo Comune, Pier Francesco Majorino.

Per spiegare il senso dell’operazione c’erano Daniela Padoan e Cristiana Zamparo, e soprattutto l’ideatore Milton Fernández, che parla di sé come di un «milanese nato altrove» visto che la sua origine anagrafica è uruguagia ma vive da un quarto di secolo in città. La kermesse si articola in una novantina di eventi sparpagliati in diversi luoghi della città e della durata di 5 giorni (da mercoledì 6 a domenica 10 giugno – il calendario è spiegato nei dettagli sul sito web attivato per l’occasione).

Continua a leggere

FFM – Fanta Festival Mohole

da Fantasy Magazine

Il 30 e 31 Marzo 2012 il Teatro Mohole ospiterà nell’ambito della stagione 2011/2012 la prima edizione del FFM — Fanta Festival Mohole, una due giorni diretta da Mario Gazzola e dedicata al fantastico, a tutti i suoi sottogeneri (fantascienza, horror, urban fantasy, new weird, cyberpunk) in tutte le sue declinazioni linguistiche: narrativa, poesia, cinema, fotografia, fumetto, teatro.

Se nella cultura italiana spesso il fantastico è considerato una produzione di serie B, il Movimento Connettivista, certo che rappresenti invece un punto di vista privilegiato per osservare criticamente il presente, intuire possibili degenerazioni cui potrebbero condurre gli sviluppi della scienza, della tecnologia, dei media, della politica e della società contemporanea in genere, investendo la filosofia e la stessa concezione della realtà, risponde al quesito “Il fantastico sviluppa pensiero?” presentando al FFM un ampio ventaglio delle produzioni letterarie proprie e non solo: romanzi, antologie di racconti e di poesia, corti autoprodotti, live reading, performance di musica elettronica e uno spettacolo teatrale. Continua a leggere

Impressioni lombarde

di Giovanni Agnoloni

da Tornogiovedì

Via Monte Sabatino, a Sesto San Giovanni, sembra un piccolo salotto, intimo e silenzioso. Le case sono vicine, proprio davanti alla mia pensione, ma stanno quiete. Porgono le loro finestre socchiuse da tende come occhi stanchi, mostrano gesti misurati, emettono suoni sommessi. In fondo, la ferrovia e l’illusione di una città. Un grigio accogliente, dopo tutto, come un limbo che non durerà in eterno. Fiondate di meditazione metropolitana mi immergono in un paesaggio intessuto di ragnatele invisibili ma elastiche, sovrastate da nuvole come spugne sudicie e intrise di storia. Ricordi tristi penzolano inerti come bave elettriche. Accenni, inizi, approcci proletari spalmati su orizzonti di periferia. È presto, ma è già tempo di andare.
Cammino per strada col mio trolley al seguito, e mi sembra di tirarmi dietro un esoscheletro rappreso. Il mio. Sono sull’orlo di una metamorfosi, l’ennesima. Mi imbevo delle ultime vibrazioni di Sesto, portandole in un luogo oscuro e intimo, dove coveranno trame. Continua a leggere

Tolkien a Milano e dintorni con Giovanni Agnoloni

Ecco i prossimi appuntamenti tolkieniani di Giovanni Agnoloni, a Milano e dintorni:

 

4 giugno – ore 19,30: premiazione “Premio Italia” (con “Nuova letteratura fantasy“, ed. Sottovoce, in finale come miglior saggio in volume), nell’ambito dei Delos Days, a Sesto S. Giovanni.

Continua a leggere

Preghiera per Milano

di Franz Krauspenhaar

Prego per te perchè ne hai bisogno
perchè sia nuovo sogno e destino
notevole il declino declinato, fine
dei giochi veramente sporchi.
Non m’illudo di niente ma tu sei
stato amore placentare, e sei
sempre con me, come una madre
stanca, col sangue in flusso di fatica.
Prego Milano per la tua faccia
lavata, non subito, non presto,
che ci vuole del tanto di quel tempo;
ma ti spero allungata nel silenzio
e nel riposo, la coscienza più forte
nelle nostre mani bambine, nei giochi
antichi e nuovi, seri e pur sempre puri.
Gloria a te.

Milano non esiste – di Giuseppe Limone.

a cura di Salvatore d’Angelo
Posto qui questo bel canto civile di Giuseppe Limone, filosofo e poeta. Il 2011 è l’anno del 150° anniversario dell’Unità di questo nostro scassatissimo ( e vitale) Paese. A proposito di festività celebrativa del 17 Marzo e  del pessimo esempio che sulla questione stanno dando i politici di palazzo, se auguri sono a farsi, per quel che mi riguarda credo  vadano fatti  a tutto il Paese, che fatica e essere Nazione. Un augurio che non faccia risuonare ancora il grido dantesco “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello” (Purgatorio, Canto VI vv.76-78), che invece possa servire ad avviare un  dibattito, civile e in profondità, su di noi in quanto Italiani, su di noi in quanto aggregato di territori, di culture  e di accenti dialettali – la nostra grande ricchezza – come ebbero la lungimiranza di capire i padri costituenti nel 1946-48. Un dibattito sui ritardi nell’attuazione di alcuni dettami costituzionali ( le Regioni, previste nella Costituzione, furono avviate solo 25 anni dopo) e  sull’ inattuazione di altre e fondamentali parti. Con l’augurio che vada in profondità sugli aspetti peggiori del nostro carattere e che si possa  addivenire a  proposte  condivise, per  un nuovo assetto costituzionale, politico, amministrativo, frutto del concorso di idee di tutti i territori, alla pari, senza furberie albertosordiste. Auguri di cuore a noi tutti e al nostro Paese. (Salvatore D’Angelo)
MILANO NON ESISTE

di Giuseppe Limone

a  Dante Maffia

Salirono, Dante, dal Sud,
a metà del secolo breve, uomini scuri.
Portavano sudori e ricordi
come carte vetrate sul cuore.
Salirono come tizzoni
su andirivieni di treni
per dar pane alla speranza
e radi varchi di luce alle dita
che coprivano il volto per la fame.
Salivano
come bestiame in cerca di pascoli
che lasciano mari caldi e cieli feriti.
Ruzzolarono da sud a nord
nudi uomini in fila,
italiani emigrati in Italia,
lungo uno stivale troppo lungo che pur era comune. Continua a leggere

C’è tempo (ha ragione chi ha fame)

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ALqkzO_Mg4c]

da qui

Qualcuno raccomandò di raccogliere gli avanzi, perché non andassero perduti. Un valore simbolico, dice l’esegeta, nel senso che chi credeva non sarebbe stato abbandonato. Ma il pane stesso può essere un simbolo nell’unica preghiera che Gesù ha insegnato ufficialmente: dacci oggi il nostro pane, come dire, quello che basta, non chiediamo oltre. Da noi invece ne avanza a tonnellate, e nessuno lo raccoglie. Sarà un simbolo anche questo? Quale preghiera potrebbe risolvere il problema? Fa’ che i fornai di buona volontà producano lo stretto necessario, noncuranti delle smorfie dei clienti. Il cliente non ha sempre ragione. Ha ragione chi ha fame e forse non sa che in qualche posto del mondo si getta ciò che salverebbe la sua vita. Perché non ne parliamo, perché non risolvere presto questo assurdo? C’è tempo, dice qualcuno, c’è tempo.