Archivi categoria: Eventi

Tutte le carezze del mondo – ricordando Plinio Perilli di Luca Benassi

 

– Che ne dici di iniziare con alcune interviste?
– Mi sembra un’ottima idea
– Pensavo ad alcune domande sul rapporto fra poesia e luce, dunque fra atto creativo e possibilità di aprire squarci su una realtà sempre più complessa e inafferrabile, sulla relazione fra poesia e speranza, versi e sacro.

È stato più o meno questo il dialogo con Don Fabrizio Centofanti quando ci siamo confrontati su questa nuova rubrica – immeritatamente affidata al sottoscritto – dal titolo forse troppo pretenzioso La Luce nella Stanza. Deciso l’argomento, la discussione si è spostata sui poeti da intervistare. Plinio Perilli è stato fra i primi nomi venuti in mente. La ragione non risiedeva solo nello straordinario acume critico e nella profondità del pensiero, o nella bellezza della sua poesia, quanto nell’atteggiamento di un uomo che, con gioia ed umiltà, è sempre in cammino alla ricerca della luce che l’arte e la letteratura possono dare. Continua a leggere

Realismo empatico in Matteo Fantuzzi: lettura di una poesia da “La stazione di Bologna” (Feltrinelli, Zoom Poesia, 2017)

 

di Davide Castiglione

Ne La stazione di Bologna, Matteo Fantuzzi ripercorre il tragico evento del due agosto 1980, le cicatrici che ha lasciato nella memoria dei sopravvissuti e si fa portavoce della rabbia e del desiderio di giustizia dopo che, ancora nel 2017, l’inchiesta sui mandanti era stata archiviata. Nella “Poesia della vecchina” (pp. 47-48) Fantuzzi dà direttamente voce a un’anziana che, il giorno della strage, s’offrì di versare il caffè ai soccorritori (vv. 1-8):  Continua a leggere

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Per Matteo Fantuzzi, di Alessandro Ramberti

di Alessandro Ramberti

Ho conosciuto Matteo più di 20 anni fa a vari incontri poetici e gli ho chiesto consigli sulla mia prima raccolta a cui stavo lavorando, ricevendone di preziosi e acuti. Da diverso tempo avevo un po’ perso i contatti e non sapevo neanche fosse malato, per cui sono rimasto ancora più colpito dalla sua morte prematura. Vorrei ricordarlo con i versi qui sotto e con una lettera che ne rivela l’animo sensibile e testimonia il suo essere un poeta “attento”, calato nella realtà. Continua a leggere

Ciao, Matteo

Con grande dispiacere, apprendiamo della morte, oggi, dopo lunga malattia, del poeta Matteo Fantuzzi, una delle personalità di spicco della sua generazione per talento e preparazione, per sensibilità civile. Era nato a Castel San Pietro Terme il 23 giugno 1979, e aveva esordito nel 2008 con Kobarid che gli era valso il Premio Camaiore nella sezione giovani. Nel 2017 era uscito il suo secondo volume di poesie La stazione di Bologna, per Feltrinelli.

E’ stato direttore della rivista Atelier.

Il suo impegno critico lo ha visto collaborare con editori (Giulio Ladolfi Editore, come direttore di collana), e con quotidiani e riviste. Continua a leggere

Pace, guerra, riarmo: il discorso di Leone XIV alla “Sapienza”

 

di Fabiano D’Arrigo

Recentemente, giovedì 14 maggio 2026, papa Leone XIV si è recato in visita all’università “Sapienza” di Roma.
Nel suo discorso ai docenti e agli studenti Leone XIV ha ripetuto con forza il grido dei suoi predecessori “mai più la guerra”. Ed ha stabilito una stretta consonanza tra tale grido ed il “ripudio della guerra sancito dalla Costituzione italiana”, una consonanza che “ci sprona a un’alleanza spirituale”. Continua a leggere

La dottrina sociale della Chiesa e l’enciclica “Magnifica humanitas”

 

di Fabiano D’Arrigo

La lettera enciclica “Magnifica humanitas” non è soltanto un documento che parla di intelligenza artificiale (IA), ma uno scritto ampio, 245 paragrafi, che affronta le tematiche della dottrina sociale della Chiesa e le “res novae” dell’attuale società postmoderna.
Leone XIV “con animo di pastore e di padre”, ma anche (lo spero) di fratello in umanità, si rivolge “a tutti i fedeli cattolici, a tutti i cristiani, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà” per invitarli a riflettere sullo sviluppo futuro dell’umanità e sulla custodia della persona umana nel tempo delle tecnologie e dell’IA. Continua a leggere

La prima volta

 

di Fabrizio Centofanti

La prima volta. A tavola da solo, e così a celebrare. Però lo vedo ancora, sulla sedia a rotelle, vedo le sue dita battere sul notes, come se il pensiero richiedesse un gesto per sentirsi vero. Lui era così: intero. Ora che non c’è, non resta niente, solo ombre che si muovono su un palcoscenico sbiadito. Ma io non mollo: lo chiamo, gli parlo, vedo il suo sguardo dolce che indica la strada. Non so perché l’ho incontrato. Non fossi andato a cercarlo, esasperato da un suo collega insopportabile, la mia vita sarebbe evaporata, scivolata nel nulla. Tutto dipende dal momento irripetibile in cui decidi di andare da lui, o da lei. Credo nel destino. Il destino è un atto cui devi dare un contributo, due piedi che si muovono precisamente in quella direzione. Il resto viene da sé. Ti rubano tutto, ma il destino ti ha toccato, con la sua ala leggera. Voli. Anche se mangi, se celebri da solo, il destino brinda con te, prega con le tue parole. Ripenso a quel momento: e se avessi avuto un contrattempo? Se qualcuno mi avesse dissuaso? Se il primo approccio fosse fallito? Il destino è destino. Andiamo, Mario, ti faccio strada io, dico alla gente di spostarsi.

[da Pret(re) à porter]

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Al tempo dei bambini — 3. La meraviglia. Con Anna Lamberti-Bocconi

di Domenico Lombardini

Segnalo ai lettori di *La poesia e lo spirito* il terzo episodio del podcast Al tempo dei bambini, che ha per ospite Anna Lamberti-Bocconi.

L’episodio parte da una domanda antica – Platone e Aristotele dicevano che la filosofia nasce dalla meraviglia – e la rivolge al presente: perché gli adulti perdono la capacità di farne esperienza? I bambini, forse, ne sono ancora capaci. E forse i poeti.

Al tempo dei bambini è un racconto polifonico sulla scomparsa dell’infanzia — dalle città, dalla politica, dal sentire, dal futuro. Musiche, sound design e montaggio di Paolo Traverso; voce femminile di Eugenia Amisano. Scritto e narrato da chi scrive. Una produzione ASTW Podcast.

Le foibe e l’esodo istriano-giuliano- dalmata

 

di Fabiano D’Arrigo

La legge n. 92 del 30 marzo 2004 ha istituito il “Giorno del Ricordo” da celebrarsi il 10 febbraio di ogni anno, allo scopo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe, dell’esodo istriano-giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale tra il 1943 ed il 1947.
Sicuramente il “Giorno del Ricordo”, come anche il “Giorno della Memoria”, acquista significato se aiuta l’opinione pubblica, specie quella giovanile, a riflettere sul passato per poter costruire una società più giusta e più libera. Continua a leggere

Martedì 27 gennaio 2026: il “Giorno della memoria”

di Fabiano D’Arrigo

In Italia con la legge n. 211 del luglio 2000 è stato istituito il “Giorno della Memoria” per ricordare lo sterminio del popolo ebraico (Shoah), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani deportati e imprigionati nei lager nazisti, nonché coloro che si sono opposti al progetto di annientamento attuato dal nazifascismo.
A livello internazionale l’Assemblea Generale dell’ONU ha costituito il “Giorno della Memoria” con la risoluzione n. 60/7 del 1° novembre 2005 per commemorare le vittime dell’Olocausto: ebrei, oppositori politici, rom, sinti, omosessuali, testimoni di Geova , religiosi cattolici e protestanti. Continua a leggere

Al tempo dei bambini

di Domenico Lombardini

Al tempo dei bambini è un podcast che intreccia narrazione poetica, musica e riflessione critica per raccontare la scomparsa dell’infanzia dallo spazio urbano e dall’immaginario collettivo.

In ogni episodio, le voci di demografi, pedagoghi, psicologi, scienziati, filosofi, poeti e artisti si alternano a una scrittura narrativa e sonora, creando un racconto polifonico che interroga il presente e il futuro: è davvero possibile un mondo senza bambini? Continua a leggere

La giornata europea della memoria europea per le vittime dei totalitarismi e la narrativa concentrazionaria di Varlam Salamov

di Fabiano D’arrigo

Con le due Risoluzioni del Parlamento europeo, quella del 2 aprile 2009 sulla coscienza europea ed il totalitarismo e quella del 19 settembre 2019 sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa, si chiede “che il 23 agosto sia proclamata ‘Giornata europea di commemorazione’ delle vittime di tutti i regimi totalitari e autoritari, da ricordare con dignità e imparzialità” (articolo 15 Risoluzione 2 aprile 2009) e si invitano “tutti gli Stati membri a celebrare il 23 agosto come la Giornata europea di commemorazione delle vittime dei regimi totalitari a livello sia nazionale che dell’UE” (articolo 8 Risoluzione 19 settembre 2019).
Di fatto le celebrazioni più significative avvengono nei Paesi dell’Europa orientale, come i Paesi Baltici, che si sono adoperati per l’approvazione delle Risoluzioni; mentre nell’Europa occidentale ed in Italia la commemorazione passa, per così dire, in sordina: il 23 agosto è una data uguale alle altre, un qualunque giorno d’estate.
Per pura cronaca si segnala che le iniziative intraprese da esponenti politici di Fratelli d’Italia (proposta di legge 154/2008 Tommaso Foti a Camera Deputati su istituzione Giorno del ricordo 23 agosto per vittime Gulag sovietici; risoluzione 4137/2021 Michele Barcaiulo a Consiglio Regionale Emilia Romagna per celebrazione 23 agosto Giornata europea di commemorazione vittime regimi totalitari) non hanno avuto riscontro. Mentre il Consiglio Regionale della Liguria, a maggioranza di centro-destra, approvò un ordine del giorno favorevole alla Risoluzione europea del 19 settembre 2019. Continua a leggere

Il giorno del ricordo, le foibe, l’esodo di Giuliano Dalmata

di Fabiano D’Arrigo

Lungo lo scorrere del tempo storico accadono eventi, per lo più drammatici e talvolta lieti, che purtroppo sono destinati ad un parziale o totale oblio e comunque vengono considerati poco rilevanti.
Perché?
Per una ragione di Stato, per le accese contrapposizioni politiche, per l’indifferenza dell’opinione pubblica, per valutazioni personali errate, per un condizionamento mediatico.
Ebbene la tragedia delle foibe e l’esodo giuliano dalmata appartengono a questa serie di eventi. Continua a leggere

Mauro GERMANI, PRIMA DEL SEMPRE. Antologia poetica 1995 – 2022. Postfazione di Giovanni Nuscis

Mauro GERMANI

PRIMA DEL SEMPRE

Antologia poetica (1995-2022)

Puntoacapo Editrice 2024

Postfazione di Giovanni Nuscis

 

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Da: L’ultimo sguardo (1995)

 

Il fuoco e la cenere

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Sei prima dell’alfabeto, prima del volto. Tremi nell’erba bianca dei sogni, e un respiro attraversa la valle del mondo, diviene il tuo sguardo, il silenzio di noi, ancora, nel tempo dei fuochi. Continua a leggere

Sui poeti caduti, di Prisco De Vivo


 

Fin dall’adolescenza, mi appassionai ai poeti e agli scrittori caduti in Disgrazia di Dio, che mi erano vicini come fantasmi di anime in pena. Li ho tradotti in immagini e rappresentati con un’inspiegabile trasporto. Ma ho anche scritto e tanto scritto di poesia.
Negli anni ho cercato, anche, di spiegarmi la mia particolare vicinanza ad alcune sensibilità atee ed eretiche, a queste figure oscure e maledette del pensiero e dell’arte.
Questa mia volontà forse nasceva da un desiderio di redenzione, era come vano tentativo di salvare questi personalità dalla caduta e dal quel precipizio che costava loro l’eternità felice. Così cercavo di bloccare quei figli perduti della memoria per riportarli a Dio.

Prisco De Vivo, 3 Sentieri sul lago
(Omaggio ad Ingeborg Bachmann) 2008

Differenza e Pluralità – Giuseppe Panella (Prato, 27 maggio)

Sabato 27 maggio
Biblioteca Lazzerini, Sala conferenze (via Puccetti 3 – Prato)
dalle ore 10 alle ore 18

Giornata di studio dedicata a Giuseppe Panella a cura della Sezione SFI (Società Filosofica Italiana) di Prato in collaborazione con la Biblioteca Lazzerini e con il patrocinio della sezione SFI di Firenze, Gruppo Quinto Alto e Salotto Conti di Sesto Fiorentino.

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