Al tempo dei bambini

di Domenico Lombardini

Al tempo dei bambini è un podcast che intreccia narrazione poetica, musica e riflessione critica per raccontare la scomparsa dell’infanzia dallo spazio urbano e dall’immaginario collettivo.

In ogni episodio, le voci di demografi, pedagoghi, psicologi, scienziati, filosofi, poeti e artisti si alternano a una scrittura narrativa e sonora, creando un racconto polifonico che interroga il presente e il futuro: è davvero possibile un mondo senza bambini?

I temi affrontati in Al tempo dei bambini attraversano dimensioni diverse ma interconnesse.

Si parte dal declino demografico, fenomeno che in Italia avanza con una rapidità senza precedenti e che non riguarda solo i numeri, ma il tessuto stesso della società: meno giovani significa una diversa distribuzione della ricchezza, un nuovo equilibrio tra chi produce e chi ha bisogno di assistenza, ma anche un cambiamento nei valori, nelle priorità politiche e nelle narrazioni collettive.

C’è poi la scomparsa del gioco libero, quel tempo non sorvegliato in cui i bambini esploravano il mondo, inventavano regole, affrontavano rischi calcolati e scoprivano l’altro. Oggi, attività strutturate, agende fitte e smartphone hanno sostituito gran parte di quell’esperienza, con conseguenze già osservabili sullo sviluppo emotivo, cognitivo e fisico. Le ricerche in psicologia e neuroscienze mostrano come il gioco libero favorisca resilienza, creatività e capacità di risolvere problemi complessi: qualità difficili da coltivare in un’infanzia prevalentemente digitale.

Un altro filo conduttore è la meraviglia, non solo come emozione istintiva ma come motore della curiosità e della conoscenza. La meraviglia, secondo Platone, è l’inizio del filosofare, mentre per Aristotele è ciò che induce l’uomo a inquisire la natura, condizione necessaria per la creazione delle scienze empiriche. Le neuroscienze indicano che vivere esperienze di stupore attiva circuiti cerebrali che stimolano la dopamina e favoriscono la plasticità sinaptica, rendendo più profonde e durature le esperienze. È una capacità che rischia di atrofizzarsi in ambienti privi di stimoli naturali o eccessivamente mediati dalla tecnologia.

Infine, la memoria — e la sua ombra: il trauma. Nei contesti di conflitto, la memoria infantile si modella su esperienze che possono segnare per sempre la percezione della sicurezza e delle relazioni umane. Gli studi mostrano come lo stress prolungato possa modificare la struttura del cervello in sviluppo, riducendo aree cruciali per la regolazione emotiva e amplificando le risposte di paura. In questi scenari, la presenza di figure di riferimento stabili e ambienti sicuri può agire come potente fattore di protezione, aiutando a trasformare ricordi che imprigionano in ricordi che sostengono.

Scritto e narrato da Domenico Lombardini domenicolombardini.com/podcast)
Musiche e sound design di Paolo Traverso (www.metamorphie.it)
Voce femminile di Eugenia Amisano
Una produzione ASTW Podcast (www.a-stw.com)

 Al tempo dei bambini è su:

Spotifyhttps://open.spotify.com/show/4jcr9V45gt7zpsQ0nlgfP3?si=7a05e5eb9d424389

YouTube: https://www.youtube.com/@Altempodeibambini

Amazone Audible: https://www.audible.it/podcast/Al-tempo-dei-bambini/B0FKH5QXK6?source_code=ASSGB149080119000H&share_location=pdp

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