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23 agosto: Giornata Europea di Commemorazione delle Vittime di Tutti i Regimi Totalitari e Autoritari

 

 

di Fabiano D’Arrigo

23 agosto: Giornata Europea di Commemorazione delle Vittime di Tutti i Regimi Totalitari e Autoritari

DIETRICH BONHOEFFER NEL LAGER DI FLOSSENBURG E PAVEL FLORENSKIJ NEL GULAG DELLE SOLOVKI

Il prossimo 23 agosto nell’Unione Europea verranno commemorate le vittime dei regimi totalitari novecenteschi.
La giornata di commemorazione, istituita dal Parlamento europeo nel 2008/2009 e ribadita nel 2019, aspirava a preservare, “con dignità e imparzialità”, la memoria delle migliaia e migliaia di persone giustiziate, deportate e sterminate nel lungo arco temporale dagli anni Venti agli anni Cinquanta del Novecento. E a promuovere, al contempo, i valori democratici, la stabilità e la pace in Europa.
C’è il rischio concreto che, ancora una volta, in molti Paesi dell’Unione Europea, Italia compresa, la celebrazione avvenga sotto tono sia per la contingenza delle ferie estive sia per una certa avversione a questa particolare ricorrenza. (Di ciò è stata data la motivazione in un mio precedente articolo su “La Poesia e lo Spirito” del 13 luglio 2025). Continua a leggere→

Pace, guerra, riarmo: il discorso di Leone XIV alla “Sapienza”

 

di Fabiano D’Arrigo

Recentemente, giovedì 14 maggio 2026, papa Leone XIV si è recato in visita all’università “Sapienza” di Roma.
Nel suo discorso ai docenti e agli studenti Leone XIV ha ripetuto con forza il grido dei suoi predecessori “mai più la guerra”. Ed ha stabilito una stretta consonanza tra tale grido ed il “ripudio della guerra sancito dalla Costituzione italiana”, una consonanza che “ci sprona a un’alleanza spirituale”. Continua a leggere→

La dottrina sociale della Chiesa e l’enciclica “Magnifica humanitas”

 

di Fabiano D’Arrigo

La lettera enciclica “Magnifica humanitas” non è soltanto un documento che parla di intelligenza artificiale (IA), ma uno scritto ampio, 245 paragrafi, che affronta le tematiche della dottrina sociale della Chiesa e le “res novae” dell’attuale società postmoderna.
Leone XIV “con animo di pastore e di padre”, ma anche (lo spero) di fratello in umanità, si rivolge “a tutti i fedeli cattolici, a tutti i cristiani, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà” per invitarli a riflettere sullo sviluppo futuro dell’umanità e sulla custodia della persona umana nel tempo delle tecnologie e dell’IA. Continua a leggere→

Le foibe e l’esodo istriano-giuliano- dalmata

 

di Fabiano D’Arrigo

La legge n. 92 del 30 marzo 2004 ha istituito il “Giorno del Ricordo” da celebrarsi il 10 febbraio di ogni anno, allo scopo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe, dell’esodo istriano-giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale tra il 1943 ed il 1947.
Sicuramente il “Giorno del Ricordo”, come anche il “Giorno della Memoria”, acquista significato se aiuta l’opinione pubblica, specie quella giovanile, a riflettere sul passato per poter costruire una società più giusta e più libera. Continua a leggere→

Martedì 27 gennaio 2026: il “Giorno della memoria”

di Fabiano D’Arrigo

In Italia con la legge n. 211 del luglio 2000 è stato istituito il “Giorno della Memoria” per ricordare lo sterminio del popolo ebraico (Shoah), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani deportati e imprigionati nei lager nazisti, nonché coloro che si sono opposti al progetto di annientamento attuato dal nazifascismo.
A livello internazionale l’Assemblea Generale dell’ONU ha costituito il “Giorno della Memoria” con la risoluzione n. 60/7 del 1° novembre 2005 per commemorare le vittime dell’Olocausto: ebrei, oppositori politici, rom, sinti, omosessuali, testimoni di Geova , religiosi cattolici e protestanti. Continua a leggere→

Una delegazione lucchese in Giappone

di Fabiano D’Arrigo

Ci sono legami speciali tra la città di Lucca e il Giappone, in particolare con la città di Nagasaki: la figura del beato Angelo Orsucci e… l’opera lirica “Madama Butterfly” del maestro Giacomo Puccini.
Grazie al progetto “Thesaurum Fidei”, portato avanti dall’Arcidiocesi di Lucca in seguito all’incontro – veicolato dal Centro studi Puccini di Lucca – tra la professoressa Olimpia Niglio e l’arcivescovo Paolo Giulietti, tali legami sono stati e continuano ad essere valorizzati. Così dopo la mostra “Thesaurum Fidei” allestita a Lucca nel 2023 e poi in altre città italiane, l’intero progetto è approdato all’Expo di Osaka dove, ad inizio settembre 2025, è stato presentato il libro “Tenso. Diario di un pellegrinaggio giapponese alla curia romana” alla presenza di alcuni pellegrini lucchesi, che dopo hanno visitato la città di Nagasaki e le isole di Amakusa. Luoghi nei quali i missionari cristiani stranieri, guidati da Francesco Saverio, arrivarono per la prima volta nel 1549, iniziando da lì un’attività evangelizzatrice missionaria nei territori giapponesi.
Nelle varie tappe del viaggio-pellegrinaggio, svoltosi dal 1° al 10 settembre, i partecipanti hanno ricordato i momenti dell’evoluzione del cristianesimo nell’impero del Sol Levante. Inizialmente, come del resto sempre, le motivazioni religiose si intrecciavano con quelle economico-commerciali e questo favoriva la diffusione della nuova religione soprattutto nel sud del Paese. Continua a leggere→

La giornata europea della memoria europea per le vittime dei totalitarismi e la narrativa concentrazionaria di Varlam Salamov

di Fabiano D’arrigo

Con le due Risoluzioni del Parlamento europeo, quella del 2 aprile 2009 sulla coscienza europea ed il totalitarismo e quella del 19 settembre 2019 sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa, si chiede “che il 23 agosto sia proclamata ‘Giornata europea di commemorazione’ delle vittime di tutti i regimi totalitari e autoritari, da ricordare con dignità e imparzialità” (articolo 15 Risoluzione 2 aprile 2009) e si invitano “tutti gli Stati membri a celebrare il 23 agosto come la Giornata europea di commemorazione delle vittime dei regimi totalitari a livello sia nazionale che dell’UE” (articolo 8 Risoluzione 19 settembre 2019).
Di fatto le celebrazioni più significative avvengono nei Paesi dell’Europa orientale, come i Paesi Baltici, che si sono adoperati per l’approvazione delle Risoluzioni; mentre nell’Europa occidentale ed in Italia la commemorazione passa, per così dire, in sordina: il 23 agosto è una data uguale alle altre, un qualunque giorno d’estate.
Per pura cronaca si segnala che le iniziative intraprese da esponenti politici di Fratelli d’Italia (proposta di legge 154/2008 Tommaso Foti a Camera Deputati su istituzione Giorno del ricordo 23 agosto per vittime Gulag sovietici; risoluzione 4137/2021 Michele Barcaiulo a Consiglio Regionale Emilia Romagna per celebrazione 23 agosto Giornata europea di commemorazione vittime regimi totalitari) non hanno avuto riscontro. Mentre il Consiglio Regionale della Liguria, a maggioranza di centro-destra, approvò un ordine del giorno favorevole alla Risoluzione europea del 19 settembre 2019. Continua a leggere→

Il magistero di Papa Francesco: tradizione e novità

di Fabiano D’Arrigo

Papa Francesco, a mio avviso, è stato un importante papa, un papa che ha saputo aprire la grande tradizione cristiana alle novità ed alle problematicità della fluida società contemporanea.
E una volta sopite le discussioni, che hanno caratterizzato il suo pontificato, se ne riconoscerà sicuramente il valore.
Jorge Mario Bergoglio nasce a Buenos Aires il 17 dicembre 1936 e viene battezzato il giorno di Natale. Continua a leggere→

Il giorno del ricordo, le foibe, l’esodo di Giuliano Dalmata

di Fabiano D’Arrigo

Lungo lo scorrere del tempo storico accadono eventi, per lo più drammatici e talvolta lieti, che purtroppo sono destinati ad un parziale o totale oblio e comunque vengono considerati poco rilevanti.
Perché?
Per una ragione di Stato, per le accese contrapposizioni politiche, per l’indifferenza dell’opinione pubblica, per valutazioni personali errate, per un condizionamento mediatico.
Ebbene la tragedia delle foibe e l’esodo giuliano dalmata appartengono a questa serie di eventi. Continua a leggere→

Un viaggio alla fine del mondo

di Fabiano D’Arrigo

Secondo papa Francesco l’Argentina è un paese alla “fine del mondo”.
Situata, infatti, nella parte meridionale del continente sudamericano comprende a nord le foreste lussureggianti attorno alle cascate dell’Iguazu, le pampas centrali, la cordillera andina ad ovest, fino alle gelide steppe patagoniche a sud.
Attraversata dalla leggendaria ruta 40, che unisce Cabo Virgenes in Patagonia a La Quiaca sul confine boliviano, vi si trovano immensi ghiacciai (Perito Moreno, Upsala, Viedma) lungo il Campo di Ghiaccio Patagonico Sud e le grandi acque della cascate dell’Iguazu. Continua a leggere→

SCIENZA E FEDE: UN DIALOGO POSSIBILE

di Fabiano D’Arrigo


Il 25 gennaio 2018 sulla rivista “Journal for the Scientific Study of Religion” viene pubblicato l’articolo “Perceptions of Religions Discrimination Among U. S. Scientists” dove si dimostra che negli Stati Uniti gli scienziati che manifestano un sentimento religioso sono esposti a discriminazioni rispetto ai loro colleghi che prudentemente si astengono dal manifestarli.

Eppure non c’è una scienza “cattolica” o “protestante”; “socialista”, “nazista” o “laica”; c’è la scienza e basta. Giustamente la scienza rifiuta ogni qualificazione confessionale o ideologica. L’accettazione o meno di una tesi, che aspira alla scientificità, dipende solo dalle prove razionali e dalle corrispondenze tra le implicazioni della teoria con la realtà osservabile.

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IL 2 GIUGNO: LA FESTA DELLA REPUBBLICA

IL 2 GIUNGO: LA FESTA DELLA REPUBBLICA


di Fabiano D’Arrigo

Le feste civico-politiche di una nazione, retta da un ordinamento democratico, sono utili per plasmare e nel caso ricostruire i caratteri comuni ed identitari del popolo, caratteri sempre condizionati dalle congiunture storico-politiche e dai cambiamenti generazionali lungo lo scorrere del tempo.

In Italia le principali date-riferimento per costruire, e poi rafforzare, la coscienza civica sono: il 2 giungo (festa della Repubblica), il 17 marzo (giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera), il 25 aprile (anniversario della Liberazione).

Il 2 giugno 1948 fu celebrata per la prima volta la festa della Repubblica come stabiliva il D.L.P. 28 maggio 1947 n. 387.

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NEI LAGER DI IERI… E NEI LAGER DI OGGI

NEI LAGER DI IERI… E NEI LAGER DI OGGI

di Fabiano D’Arrigo

Ho avuto la possibilità d’andare in mezzo e attraverso i drammi della storia del Novecento,

percorrendo un lungo itinerario che da Sant’Anna di Stazzema porta al lager della Risiera di San Sabba, al lager di Auschwitz-Birkenau e arriva al gulag delle isole Solovki: i lager di ieri.

L’itinerario potrebbe idealmente proseguire nei lager di oggi: il campo n. 14, la colonia penale IK 3, i centri di detenzione libici.

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Appunti di viaggio: Tasiilaq e la Groenlandia orientale

Appunti di viaggio: Tasiilaq e la Groenlandia orientale


di Fabiano D’Arrigo

 

Domenica 9 luglio 2023 è una giornata afosa: il termometro sfiora i 35 gradi centigradi.

Insieme a mia moglie Donatella, inizio un viaggio alla volta della Groenlandia Orientale per incontrare a Tasiilaq Robert Peroni e il popolo Inuit.

Il viaggio è per eccellenza la metafora della vita. Esso diviene motivo d’incontro con l’altro, nonché occasione di conoscenza della diversità. Il viaggio è un continuo camminare; un andare oltre fino a raggiungere il traguardo di una perfezione possibile, fino ad incontrare Colui che dà senso allo stesso esistere.

Questi, più o meno, i miei pensieri durante il volo dall’Italia alla Groenlandia. Oltre al desiderio di rivedere Robert Peroni (un primo fugace incontro con lui risaliva -se ricordo bene- all’estate del 1998), la popolazione locale e la maestosa e selvaggia Kalaallit Nunaat ovvero la Terra degli Uomini.

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Sandra Sabattini, “Il diario di Sandra”

Sandra Sabattini, Il diario di Sandra, Sempre Editore, Rimini, 2021, terza edizione.


di Fabiano D’Arrigo

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Il Diario di Sandra è un testo lineare, scritto a mano, quasi di getto, su fogli di protocollo ed in agende scolastiche (i fogli verranno poi raccolti, sistemati cronologicamente e pubblicati nel 1985 da don Oreste Benzi), al quale vengono affidati prima i pensieri brevi e semplici di una bambina; poi le riflessioni intime e profonde di una ragazza impegnata nella società e nella Chiesa lungo tutto il percorso della vita.

Al di là dello spessore lirico di alcuni passi, il Diario appare un testo fresco, spontaneo, intriso di religiosità, aperto alle problematiche sociali. Un testo autenticamente giovanile, che riflette un intenso cammino di crescita interiore.

Per questo la lettura è particolarmente consigliata ad un pubblico giovanile.

Chi era Sandra Sabattini?

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Il 25 aprile: una festa di tutti gli italiani

di Fabiano D’Arrigo


In Italia il 25 aprile si celebra la liberazione dal totalitarismo nazifascista; si ricorda la Resistenza, quella militare e quella civile, fatta da donne e da uomini di diverso ceto sociale, di diverso credo religioso, di diversa opinione politica, che a loro modo furono “nazione e popolo” e costruirono l’Italia attuale aperta all’Europa.

Dalla Resistenza nasce la Costituzione repubblicana italiana. E la Resistenza è a ragione l’anima antifascista della Costituzione repubblicana.

Piero Calamandrei in un celebre discorso del 26 gennaio 1955 sostiene che la Costituzione è nata “nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, … col pensiero perché lì è nata la nostra Costituzione”.

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DALLE MEMORIE PARZIALI VERSO UNA MEMORIA GLOBALE E CONDIVISA 

di Fabiano D’Arrigo

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Nella convinzione che il Giorno della Memoria, istituito con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, debba andare oltre lo spazio dell’ufficialità commemorativa e favorire una Memoria storica consapevole e condivisa, ritengo che siano da valorizzare tutte le occasioni di approfondimento sui temi legati alla persecuzione e allo sterminio degli ebrei, dei deportati politici, di quelli militari e degli italiani da parte del regime totalitario nazista del terzo Reich.

La legge italiana, istitutiva del Giorno della Memoria, recita: “La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio… ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare… la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che… si sono opposti al progetto di sterminio… ed hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”. Quindi sostanzialmente i deportati politici e militari nei campi nazisti.

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FABIANO D’ARRIGO, “RICORDI DI VIAGGIO”

FABIANO D’ARRIGO, RICORDI DI VIAGGIO, LUCCA, TRALERIGHE LIBRI, 2022


di Antonio Lovascio

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Da Eraldo Affinati ad Alessandro D’Avenia, per finire a Paola Mastrocola: scopri i libri degli scrittori-insegnanti più amati del momento. Abilissimi nel coniugare passione per l’insegnamento e amore per la scrittura, hanno pubblicato opere che parlano ai giovani con grande successo. A questi possiamo aggiungere anche intellettuali di casa nostra che per una vita sono saliti in cattedra con tanta umiltà ed ora, senza aspirare ad eccellenze letterarie, vogliono condividere non solo con gli ex allievi ma con la realtà che li circonda le emozioni che hanno provato con i viaggi, che per eccellenza rappresentano la metafora della vita. Continua a leggere→

PAOLO BUCHIGNANI, “L’ORMA DEI PASSI PERDUTI”

PAOLO BUCHIGNANI, L’ORMA DEI PASSI PERDUTI, TRALERIGHE LIBRI, LUCCA, 2021, EURO 16

di Fabiano D’Arrigo

A Lucca dalla casa editrice Tralerighe libri è stato pubblicato il volume “L’orma dei passi perduti” di Paolo Buchignani, che raccoglie in una silloge i racconti “L’orma dei passi perduti”, “L’orma d’Orlando” e il romanzo corale “Santa Maria dei Colli”.

Ai più il prof. Buchignani è noto per le sue opere saggistiche, dedicate prevalentemente ai totalitarismi novecenteschi, dove espone argomentate tesi che stimolano la ragione e inducono alla discussione, una discussione aliena dal “politicamente corretto” e un poco contro-corrente.

La ricerca storica, per il Nostro, non è mera erudizione acquisibile dalla consultazione di “carte polverose”, ma “una realtà viva e concreta, grondante lacrime e sangue” in grado d’incidere “a fondo sulla vita delle persone, sui destini individuali e collettivi”; talvolta, forse, anche in grado di allontanare dalla “grigia monotonia del presente”. Essa, comunque, difficilmente scava nell’animo delle persone mostrandone i sentimenti reconditi e mai diventa epifania del mistero della vita, mistero che può essere ricercato, “in solitudine”, in luoghi romiti e impervi rivelatori dell’arcano.

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