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IL 2 GIUGNO: LA FESTA DELLA REPUBBLICA

IL 2 GIUNGO: LA FESTA DELLA REPUBBLICA


di Fabiano D’Arrigo

Le feste civico-politiche di una nazione, retta da un ordinamento democratico, sono utili per plasmare e nel caso ricostruire i caratteri comuni ed identitari del popolo, caratteri sempre condizionati dalle congiunture storico-politiche e dai cambiamenti generazionali lungo lo scorrere del tempo.

In Italia le principali date-riferimento per costruire, e poi rafforzare, la coscienza civica sono: il 2 giungo (festa della Repubblica), il 17 marzo (giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera), il 25 aprile (anniversario della Liberazione).

Il 2 giugno 1948 fu celebrata per la prima volta la festa della Repubblica come stabiliva il D.L.P. 28 maggio 1947 n. 387.

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Vivalascuola. Per la festa della Repubblica

La scuola pubblica, con tutti i suoi difetti, è una palestra insostituibile di democrazia, libertà, pluralismo e partecipazione, valori essenziali sanciti dalla nostra Costituzione repubblicana le cui pagine, come diceva Piero Calamandrei, sono costate il sacrificio e il sangue di tanti giovani fucilati, impiccati, torturati, morti per la libertà e la democrazia, nella dura lotta contro la barbarie nazifascista. Davvero i principi fondamentali della nostra Costituzione sono una risorsa di valore permanente a cui attingere sempre di nuovo. (Franco Toscani)

Unità nazionale e unità antifascista
di Antonia Sani

Dal brainstorming cui ho voluto sottopormi in vista del prossimo 2 giugno, nel turbinìo svolazzante di bandiere e stendardi, memorie di polemiche, di buone intenzioni, di ipocrisie retoriche, disseminate lungo questi 66 anni, un’immagine sono riuscita ad afferrarla e a trattenerla: sfondo rosso, scritta nera. Unità nazionale. Continua a leggere

Vivalascuola. W il 2 giugno

Buona festa della Repubblica!

È bella la Costituzione che ci racconta Calamandrei. Perché è bella la Costituzione: viva, dignitosa, giusta, leale, sobria, indignata, critica, solidale. E belle sono le voci che Calamandrei fa riecheggiare in quelle parole, in quegli articoli: Cattaneo, Beccaria, Cavour, Garibaldi, Mazzini… Questo 2 giugno, introdotto dalle parole di Calamandrei, ancora più che in passato deve quindi rappresentare per tutti noi un collante significativo e l’annuncio di una direzione dalla quale non vogliamo e non possiamo deragliare. (Marina Boscaino)

Discorso ai giovani sulla Costituzione
di Piero Calamandrei

Domandiamoci che cosa è per i giovani la Costituzione. Che cosa si può fare perché i giovani sentano la Costituzione come una cosa loro, perché sentano che nel difendere, nello sviluppare la Costituzione, continua, sia pure in forme diverse, quella Resistenza per la quale i loro fratelli maggiori esposero, e molti persero, la vita. Continua a leggere