
“Questo è stato l’anno scolastico più molle, distratto, rassegnato che ci sia stato da alcuni decenni“. Lo scrive Marina Boscaino nel bilancio dell’anno scolastico 2016-2017 proposto in questa puntata di vivalascuola. E come sarebbe potuto essere altrimenti? Da due anni la scuola sconfigge Renzi in tutti gli ambiti. Contro la politica scolastica di Renzi la scuola ha prodotto il più grande sciopero della scuola dalla nascita della Repubblica, quello del 5 maggio 2015. Ha ridicolizzato la politica di Renzi, impegnandosi in occasione del referendum del 4 dicembre 2016 per la vittoria del No alla “riforma” della Costituzione proposta dal premier. Eppure Renzi, battuto al referendum da quasi 20 milioni di elettori, riappare come arbitro della politica italiana in virtù di circa 1 milione e 400.000 voti ottenuti alle primarie del suo partito. Cosa occorre perché un politico capisca che una linea politica non è gradita? Perché? eserciti la pratica democratica dell’ascolto? Perché mantenga i propositi di farsi da parte espressi nel momento della sconfitta?















