di: Guido Tedoldi
Nello scorso mese di maggio, in concomitanza con la Fiera del libro di Torino, sono stati annunciati i lanci di 3 piattaforme diverse per la distribuzione di libri elettronici, altrimenti detti e-book. I gruppi editoriali Gems, Rcs e Feltrinelli hanno annunciato Edigita, la Mondadori si è immediatamente accodata dicendo di star lavorando da tempo a una propria libreria in internet e Ibs, negozio che in internet già da anni vende libri di carta seguendo il modello dell’americana Amazon, si è detta pronta a far concorrenza ai primi 2 gruppi nello stesso mercato. Ognuna di queste aziende si è detta pronta a rendere disponibili migliaia di libri.
Poi ad agosto si è saputo che in tutto il mondo ci sono quasi 130 milioni di libri, per la precisione 129?864?880. Li ha contati Google, privilegiando il numero di titoli più che quello delle copie o delle versioni (i criteri con cui li ha contati sono spiegati in internet al seguente link: http://booksearch.blogspot.com/2010/08/books-of-world-stand-up-and-be-counted.html). Il conto lo ha fatto Google perché ha in progetto di digitalizzare tutti i libri del mondo, trasformando i tomi di carta custoditi in tutte le biblioteche (e magari anche nelle librerie e nelle edicole) in file digitali scaricabili da internet.
Cioè, 130 milioni era il numero di libri aggiornato allo scorso 1 agosto. Poi c’è stato un aumento, la cui misura hanno tentato di calcolare Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano sul Domenicale del Sole24ore (il loro articolo è anche leggibile nel web sul Fatto Quotidiano, al link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/30/ebook-la-sfida-della-qualita/45849/). Cataluccio e Di Stefano riportano una notizia diffusa dal Dipartimento di Fisica dell’università di Stanford, la cui direzione ha deliberato di costruire una nuova biblioteca. Nell’edificio però non ci sarà nemmeno un libro di carta – soltanto computer ed e-reader sui quali gli studenti potranno consultare tutti i libri in formato elettronico. Le edizioni cartacee verranno immagazzinate in un altro edificio, posto a 60 chilometri di distanza, il quale dovrà essere bello grosso, perché ogni anno vi entreranno circa 100?000 nuovi libri e riviste… e stiamo parlando soltanto dei libri interessanti per un Dipartimento di Fisica!
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