Gesù vuole essere uno di famiglia. Come ci si dà il bacio del buongiorno e della buonanotte, e ci si guarda con affetto, così vorrebbe che facessimo con Lui. Desideri di un Dio.
Gesù e Maria sono una potenza. Unirsi alla loro volontà vuol dire entrare nel segreto della storia, nell’energia che la muove verso l’esito finale. Rinunciarvi significa smarrire la risposta al nostro desiderio più profondo.
Solo Gesù conosce il nostro desiderio. Sa che spesso è deviato, sfigurato. Sa che ci vuole pazienza perché emerga nella sua purezza originale. Allora sarà pronto per l’incontro della vita, quando il cuore, finalmente, vede.
Cerchiamo amore, e ne troviamo poco. Le nostre aspettative sono fatte apposta per essere deluse. Potremmo attraversare spazi e tempi, e resteremmo con un pugno di mosche nella mano. Poi ci viene in mente di chiedere l’amore a Gesù, che arde dal desiderio di donarlo.
Se sapessimo che i nostri desideri si dirigono verso un unico obiettivo, sarebbe tutto più semplice. Alla fine, vedremo con chiarezza che cosa cercavamo, oltre le bandiere, al di là dei miraggi e le illusioni di ogni forma. Allora – allora – capiremo.
Gesù viaggia con noi, ci segue, si gode il panorama. Un Dio senza desideri lo lasciamo volentieri a chi ha smesso di vivere prima di morire. A noi piace così: con lo sguardo perduto fuori del finestrino della macchina. Chi più di Lui può apprezzare la creazione?
Gesù prende i desideri come fatti compiuti. Strano? Dio è così: ha l’abitudine di guardare al cuore. È bello saperlo: è il modo migliore perché il cuore appaia, finalmente, in primo piano.
Più si desidera, più si può ricevere. È un esercizio quotidiano, contrapposto alle forze contrarie: la tristezza, la depressione, la rassegnazione. Scegliamo ogni momento l’una o l’altra via, l’una o l’altra vita.
Desiderare: è tutto qua. Cosa voglio davvero? Dove posso ritrovarmi, al di là delle emozioni passeggere, della pelle? Se desiderassimo le grazie come Gesù desidera donarcele, avremmo in mano il segreto, il privilegio che risuscita.
La terra, per Gesù, è un passaggio. Finché non diventa una certezza, nel nostro cuore, siamo lontani dalla verità. Accorciare la distanza dal cielo: è questo il nostro vero desiderio.
Gesù ha bisogno di noi. L’amore ha bisogno, ha desiderio. Religione falsa è quella dei doveri, dei riti, delle cose fatte per forza, e magari controvoglia. Come disse Gesù: c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Il segreto è tutto qui.
Cerchiamo le ricompense sulla terra, ma è altro ciò che soddisfa il cuore. Siamo fatti a immagine di Dio, è solo il cielo che placa il desiderio: se è meno dell’infinito, non ci basta.
Il criterio, spesso, è ciò che piace. Per noi cristiani c’è un’altra direzione: ciò che piace a Cristo. Sembra difficile, impossibile, finché diventa chiaro che Gesù conosce il nostro desiderio più profondo: solo Lui sa
chi siamo, che vogliamo.
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