
Le cose importanti richiedono sforzo, ci hanno detto. È vero: pensiamo a un titolo di studio, a una qualsiasi competenza, a quella meta difficile che è la conversione. Per Gesù è diverso: le azioni più complesse le compie con felicità, con leggerezza: plasmare le anime, per Lui, è quasi un gioco, se noi glielo lasciamo fare. Se ci opponiamo, invece, se gli neghiamo la fiducia a cui ha diritto, ecco che diventa un Calvario, una Via Crucis. Alla fine, come sempre, dipende da noi.

Il gioco è bello…quando dura poco….
Vero, anche in questa circostanza possiamo far valere questo antico ‘refrain’ ,anche perché, iniziare per gioco intanto ci consente di conoscerLo più da vicino;
e partecipiamo volentieri a questo gioco con felicità e gioia come dei bambini sulla giostra o sull’altalena.
Poi finisce il gioco e iniziamo seriamente in un ‘abbandono, in una amicizia in cui e’ LUI a tenerci per mano,accompagnandoci, lungo la strada per noi segnata.
StringiamoGli la mano ,e teniamola stretta,per rimanere con LUI sempre “”in gioco””
“Gettati in Lui senza timore. Non si tirerà indietro per farti cadere. Gettati tranquillo, egli ti accoglierà e ti guarirà”.
S. Agostino
“se noi glielo lasciamo fare” …certo che dipende da noi, non siamo burattini, ma ci fidiamo? E’ notorio che tra di noi regna il sospetto ed è segno che non c’è amicizia tra noi e Lui. Sicuramente non lo “conosciamo”…ma se qualcuno ce lo presenta degnamente …la speranza non muore…