76. Senza

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da qui

Da qui si vede il digradare delle vigne, gli alberi addossati alle case come guardie di rami e di foglie che vegliano ininterrottamente sulle angosce e le speranze della gente. T’incanti a osservare il paesaggio nei dettagli: il fumo che si alza laggiù, come il fantasma di una pianta, il frutteto che si affaccia sul sentiero come un cane addormentato, i sassi un tempo bianchi e ora mezzo anneriti, come i denti degli anziani. Il mondo è fatto a strati, tutti indispensabili, come il seme e la terra, la parola di Dio e l’esistenza quotidiana, che ne viene fecondata per un parto sempre atteso e sempre ostacolato. Pensi alla Scrittura, anch’essa disposta a livelli sovrapposti, formata da anelli incastrati l’uno dentro l’altro.
In verità vi dico: finché non passino il cielo e la terra, neanche un iota o un’apice cadrà dalla Legge, finché non sia tutto compiuto.
Maestro, gli articoli della nostra Legge li stai facendo cadere a uno a uno!
E’ un giovane impetuoso, in cerca di rivoluzioni, forse uno zelota. Ne hai incontrati parecchi, tutti presi da un sogno di vittoria e di rivalsa. Ne hai anche nel gruppo dei discepoli più stretti: ogni tanto, qualcuno di loro ti domanda quando si potrà instaurare il regno d’Israele. Sono ansiosi, impazienti, vedono l’impero che usurpa il governo del Paese e intendono al più presto scrollarselo di dosso. Sognano ogni notte battaglie col nemico.
La Legge e i profeti vanno fino a Giovanni; da allora il regno di Dio viene annunciato, e sono i violenti che se ne impadroniscono.
Mi dài ragione, maestro!
Il giovane è il frutto che sta per esplodere dal fiore; il fuoco, laggiù, che rischia d’incendiare la casupola di legno.
L’amore, figlio, è l’unica cosa, a questo mondo, che vince senza uccidere e distruggere.
Il cielo, adesso, sembra il mare: viene voglia di tuffarcisi dentro, per gustarne il sapore sconosciuto.

8 pensieri su “76. Senza”

  1. bioraffaella

    L’ amore! L’ unico capace di far tremare i palazzi più solidi, l’ unico capace di far crollare ogni difesa per far entrare uno spiraglio di luce ,in questa vita molto spesso buia.

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  2. robysda

    Sottosopra, cambio di prospettiva per sentirsi così piccoli, sottili, motivati per attraversare quella porta così stretta, e godere dell’oltre.

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  3. Ernesta Scappaticci

    “Il giovane è il frutto che sta per esplodere dal fiore”
    Pensiero tenero, Questo Padre, sembra sia l’Unico ad accorgersene!
    Lasciamoli esplodere e vedremo cose meravigliose, e finalmente anche l’Amore.

    ernestina.

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  4. RossellaT

    L’amore, figlio, è l’unica cosa, a questo mondo, che vince senza uccidere e distruggere.

    Questa è l’essenza della fede, troppo spesso l’amore viene viene umiliato, tradito, calpestato ma chi ama veramente persevera con fiducia nella via del bene e dell’incontro.

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  5. F

    “..rami e foglie che vegliano ininterrottamente sulle angosce e speranze della gente”, un’unica creazione: la bellezza è la casa dell’uomo, una appartenenza che veglia sul suo dolore di creatura, che vigila come mandorlo, sull’ essere che si fonde con la terra. Una eredità che spinge ad “un disperato amore” “storditi dalla fragranza delle creature”, solo la Parola seminata nel tempo, compone in unità i frammenti per “riempirci come un mare colmo” e trasfigurare la realtà sul mistero che racchiude.

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