Roma, addì 22 settembre 2007.
[N.B. Chi scrive è stata autorizzata a postare dai papaveri di LPELS in persona. Mi scuso con chi ha pubblicato il proprio articolo distanziandolo adeguatamente dal precedente e dal successivo]
La prima emozione è stata conoscere di persona Fabrizio, Gran Mogol di LPELS. Voi vi domanderete: «Ma è davvero così inarrestabile, incontenibile e immarcescibile come sembra?» La mia risposta è: «No. Deppiù» (dicesi a Lambrate). L’uomo grazie al quale tutto ciò non sarebbe stato possibile – e dàgli con questi –bile! – è stato il vero motore dell’incontro che ci ha uniti in poesia (prosa) e in ispirito.
Ebbene, perché questo non sia uno dei soliti resoconti che si snodano seguendo rigidamente una fabula ho deciso di autorità di andare controcorrente e di procedere in modo miei generis (stamattina mi sento Cornelia Gracchia: bando alle facili battute sul mio tono di voce) per illustrare la serata di ieri.
Dunque, questi sono i miei gioielli: Continua a leggere
