di Franz Krauspenhaar
Udo Jürgens
nato il 30 settembre, 1934
come
Udo Jürgen Bockelmann
a Klagenfurt, Carinzia, Austria
è un cantante ed un autore
austriaco
di genere schlager.
È famosissimo in patria
ed in Germania.
Ha partecipato tre volte
all’Eurofestival
nel 1964 con Warum nur warum,
nel 1965 con Sag ihr ich lass sie grüssen
e vincendolo nel 1966
con Merci Chérie.
In Italia ha partecipato
al Festival di Sanremo
due volte,
nel 1965 con Abbracciami forte
in coppia con Ornella Vanoni
e nel 1968 con
Per vivere in coppia, con
Iva Zanicchi.
Discografia di Udo più o meno
completa, forse
manca qualcosa ma
insomma, accontentiamoci;
e insomma, Udo lo ascoltai a
Colonia, nel 1979, eravamo
ubriachi, io e Anne di Papenburg
e Detlef di Mettmann –
come personaggi di Heimat;
mi ricordo che quell’anno
tutte le radio tedesche, a rullo
proprio, trasmettevano
Mit 66 Jahren, la storia di un
pensionato sprint, me la ricordo
ancora, come fosse adesso –
il tempo non cambia, no
passa, soltanto, passa…
Portrait in Musik (1965)
Portrait in Musik 2 (1967)
Chansons (1967)
Was ich Dir sagen will (1967)
Wünsche zur Weihnachtszeit (1967)
Mein Lied für Dich (1968)
Udo (1968)
Udo Live (1969)
Udo ‘70 (1969)
Udo ‘71 (1970)
Zeig mir den Platz an der Sonne (1971)
Ich bin wieder da (1972)
Udo in concert (1973)
Es ist Zeit für die Liebe (1973)
Johnny und Jenny (Alle Kinder dieser Welt) (1973)
Heute (1974)
Meine Lieder (1975)
Udo ‘75 (1975)
Meine Lieder 2 (1976)
Udo Live ´77 (1977)
Meine Lieder ‘77 (1977)
Buenos Dias Argentina (Fußball WM) (1978)
Lieder, die auf Reisen gehen (1978)
Ein Mann und seine Lieder – Live (1978)
Nur ein Lächeln (1979)
Udo’80 (1979)
Meine Lieder sind wie Hände – Live (1980)
Leave a little love (1981)
Willkommen in meinem Leben (1981)
Silberstreifen (1982)
Lust am Leben – Live (1983)
Traumtänzer (1983)
Hautnah (1984)
Live und hautnah (1985)
Treibjagd (1985)
Deinetwegen (1986)
Udo Live´87 (1987)
Das blaue Album (1988)
Ohne Maske (1989)
Sogar Engel brauchen Glück (1989)
Sempre Roma (Fußball WM) (1990)
Live ohne Maske (1990)
Traumschiff (Soundtrack) (1990)
Geradeaus (1991)
Open air Symphony (1992)
Café Größenwahn (1993)
140 Tage Cafe Größenwahn – Tour 94/95 (1995)
Zärtlicher Chaot (1995)
Gestern Heute Morgen (1996)
Gestern Heute Morgen Live´97 (1997)
Ich werde da sein (1999)
Mit 66 Jahren (was wichtig ist) (2000)
Mit 66 Jahren – Live (2001)
Es lebe das Laster (2002)
Es werde Licht (2003)
Es lebe das Laster – Live (2004)
Jetzt oder nie (2005)
Udo spielt Jürgens – Der Soloabend: Live am Gendarmenmarkt (2006)
Jetzt oder nie – Live (2006)
(Vecchi ricordi vivi, mi attaccano, felpatamente, nella notte.)


Vedi Franz, tu hai la rara capacità di raccontare giornate, pallonate nei vetri,e musiche e di lasciare al lettore
un sapore unico, quello del tempo.
questo secondo me ti rende, ti ha reso, da tempo, una delle voci più interessanti. Regalaci il mito di un tuo soggiorno in Germania, da ragazzo, un’estate dei 70, nelle sere calde, con l’asfalto e le luci di una periferia o di
un dorf che sai tu, junge man
Ma lo sapevate che Udo Jürgen Bockelmann era nella Hitler-Jugend come Günter Grass e l’odierno Papa? 🙂
…ma
insomma, accontentiamoci;
e insomma, Udo lo ascoltai a
Colonia, nel 1979, eravamo
ubriachi, io e Anne di Papenburg
e Detlef di Mettmann –
come personaggi di Heimat;
(mi piace quel doppio “insomma” e questo piccolo strappo di ricordo inaspettato o forse desiderato per il lettore)
Non lo sapevo, Gian Ruggero, e il dato
comunque mi fa pensare che, mentre il Papa, coi suoi 18 anni nel ’45 ha avuto tutto il tempo di “redimersi” se mai convinzione e non costrizione ci fosse stata, per Udo, che nel ’45 aveva 11 anni, la Storia, una volta tanto era arrivata in tempo col vaccino.
Ma allora essere della Hitlerjugend era come respirare. Lo dico da figlio di un ex appartenente della Hitlerjugend (coetaneo del papa e di Grass) e combattente della Wehrmacht Cavalleria, Prima Linea Fronte Russo, ultimi 9 mesi di guerra persa.
Grazie Marino ed Emanuele. Vi mando l’mp3 di Mit 66 Jahren, per piccolo regalo.
Di quel periodo mi mancano soprattutto le sbronze con i miei amici tedeschi, spesso in giardino, attingendo direttamente “vom Fass”. (Una volta mi feci fuori una cinquantina di bicchieri, ero molto giovane e forte e non son morto…)
Lo sapevo, Franz, che avevi un pedigree di tutto rispetto. 🙂
uhm….., massimo rispetto a franz udo gunter joseph e a tutti quanti lo meritano. Ma non esageriamo con l’apologia. Ci vuole contegno.
guarda che nessuno qui fà apologia del nazismo. Prova a dirlo e ti stango.
Bel post. Mi hai fatto venire in mente Heimat. Chi non è stato nella Gioventù Hitleriana? (è giusta la truduzione?). Forse un po’ come da noi che dal 1945 in poi nessuno era stato fascista, anzi tutti antifascisti della prima ora! Non conosco poi bene la vicenda. Era una mia curiosità. Franz cosa mi dici in proposito?
Un caro saluto
Naturalmente la domanda è rivolta anche a te Gian Ruggero che so essere grande conoscitore storico di quel periodo.
Un caro saluto
Luca: un bellissimo libro che affronta gli anni del nazismo e l’idea del consenso (che non fu in realtà così unanime), di colpevolezza stessa del popolo tedesco è questo DETLEV PUKERT – Storia sociale del Terzo Reich (Sansoni).
Lo lessi qualche anno fa – la parte migliore, per me, è proprio quella sui giovani e soprattutto sui giovani “resistenti” in Germania. Se ti va, cercalo, in biblioteca si trova.
Per il resto ci sono molte storie e noi in Italia ne sappiamo/scontiamo qualcosa – tra fascisti e antifascisti, esistevano moltissime sfumature tra cui l’ancora non troppo studiata “altra resistenza”. Non basta la fine di una guerra a cambiare le coscienze. E mi fermo.
Hai ragione Francesca!Proprio così….Cercherò in biblioteca. Poi noi in italia con la nostra “guerra civile”: è successo di ogni! Grazie per il consiglio.
Un caro saluto
Franz: non stanghe ma opere di bene, eh?
Oppure dillo con i fiori:
le margherite per l’innocenza.
I convolvoli per la fragilità.
Le viole per il pensiero.
L’ortica per il dolore.
E il rosmarino per il ricordo!
Si Francesca, opere di bene. Chiedo scusa per la mia irruenza.
Luca, Francesca ha detto bene: esistono troppe sfumature. Comunque la Hitlerjugend era una cosa che faceva ridere, davvero. Quando dissero del Papa che c’era stato come se fosse stato chissà dove, mi venne da ridere amaro. Grass fu nella Waffen SS nel 1945, a 16 anni; in un reparto di marmittoni senz’arte nè parte. Allora Dario Fo, che fu nella RSI? E il regista e musicista Piero Vivarelli, firma de L’Unità dal 1946 e comunista duro e puro,che fu membro della X Mas e ancora oggi è sempre presente ai raduni dei reduci? Il mondo, gli uomini, sono sempre molto più sfumati di quanto si crede, e questo fà molta paura. Ebbene, dobbiamo allontanare da noi questa paura, guardare l’uomo, con le sue grandi contraddizioni, in faccia. Qui mi fermo, evitando così di andare subito fuori tema.
…e poi scorrendo la gigantodiscografia del buon Udo, mi pare avesse poco tempo per pensare ad altro 😉
Anch’io, del resto, sono stato nella Hitlerjugend… e non si direbbe, dal come sono una mammola e non dimostra la vera età che ho 🙂 e, parimenti, non ho timore di rivelarlo, al contrario di Grass e dei 100.000 che in Italia hanno combattutto per la RSI e ora la raccontano diversamente. Cmq ha ragione Franz… l’uomo, ogni singolo uomo, è un crogiolo di tutto e di più. Del resto chi mosso da un’ideologia totalitaria, finita la guerra, con chi si sarebbe dovuto imbrancare? Con chi rimasto totalitario, cioè i comunisti 🙂 oppure con una certa Chiesa, quella tosta, quella che amo (e spero che Fabry non legga) 🙂
A parte gli scherzi (forse…) ottima il libro segnalato da Francesca. Luca leggilo!
Come mai mi vengono fuori le parole con finale in a invece che in o? Mi sto preparando ai DICO? Mah… quante sfumature contiene un uom.. . beh, mettete chi vi pare… ormai è più che difficile potersi definire.
Certo che leggerò Gian Ruggero!Sapete che sono curiosissimo (intellettualmente parlando) e adoro la storia, anche se il mio periodo preferito è quello medioevale! 🙂
Un caro saluto