da “Pecca di espianto”, 2007-

di Marina Pizzi

[secondo espianto]

  • *
  • caro in un eremo la modalità
  • del remo, il moto in lite di starsene
  • zitto; fartene resine i passi
  • senza placente né curve di cenere.
  • salvo, poi, dalla porticina alla scalea
  • legare al laccio l’improvvisata
  • del ruzzolone dell’ora di chiusura.
  • *
  • Alcune parole non significano
  • sostegno o perdita
  • addendi o sottraendi
  • discoli o condotte dotte.
  • Solo la fune cessa lo scempio
  • del pio con il tetto del tempio
  • dell’io in fase amorosa o farsa
  • o similoro una banca da svaligiare.
  • Solo la cresta del gallo consacra
  • la fase ennesima del marciapiede
  • il ciak del film che non gira più.
  • La dedica del no che dentro m’inciampa
  • paganesimo sismico di falena
  • la luce al sì: brutalità e pozzo
  • il pulpito della nuvola svogliata
  • a te quella con le persiane agiate
  • simbolo e nascita di una rotta
  • di gruzzolo di pane appena sfornato.
  • *
  • a tratti un giretto intorno al giardinetto
  • e la giornata è tratta:
  • dimentichi che la taglia è senza indice.
  • *
  • l’orologio senza lancette dà l’ora esatta
  • sa dare la fonia del fianco al fango
  • la gondola per amanti senza cuore.
  • *
  • festa molesta questa scaturigine
  • casa circondariale
  • sorso di voce
  • tornante dispiacere.
  • *
  • Dilemmi alle mani
  • miniature del nulla
  • quasi la soglia qua
  • bolgia già la cenere.
  • *

2 pensieri su “da “Pecca di espianto”, 2007-

  1. fabry2007

    fonemi e lessemi contro l’imperversare del nulla. un salvataggio di parole nel naufragio del senso.
    ciao, Marina.
    fabrizio

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *