In un futuro aprile

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=mh4D3Gxk_jk]

da qui


Supplica a mia madre

E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

Pier Paolo Pasolini

4 pensieri su “In un futuro aprile

  1. mariapia

    Se la ricordo!Anche eseguita: fu recitata da una splendida Laura Betti, nel lontano aprile 1989, al salone degli affreschi dell’Umanitaria, milanese: ne ho foto e memoria anche di,( fu l’ultima volta che lo vidi)Antonio Porta in prima fila,ad una teatrale edizione di “Donne in poesia”,ma in partenza per Roma,dove sarebbe andato a presentare “Sleep” di Rosselli, in realtà a morirci..nella sua Roma). Poeti che si amavano, si conoscevano.La morte di Pier Paolo ancora così tangibile: la sua fuga direi, o sparizione (si dice anche il suo assassinio). In questa poesia c’è traccia di una di quelle realtà, di corpo tangibile da cui P.P.P. scappava..il principale e più amato, gabbia e corona insostenibili -idolatrati come la vita…”Ti supplico (infatti) non voler morire”
    Maria Pia Q.

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  2. franz krauspenhaar

    poesia straordinaria, grazie mariagrazia.

    però -forse è colpa dell’audio – questa galas mi sembra come zorba il greco a new york, insomma mi sembra fuori parte, fuori insomma…

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  3. maria grazia calandrone

    cara maria pia, in preda a irrefrenato accesso di feticismo ti prego di volermi girare in mail le foto che dici!

    caro franz, sì purtroppo l’audio è pessimo ed è vero quel che scrivi – ma proprio quell’effetto-straniamento, quella poesia che conosciamo pronunciata dalla italianissima dolcezza di pasolini indurita e soffiata via così dalla bocca di un’altra mi dà la misura della universalità di queste parole

    e quella cantatina leggera leggera sulla supplica finale…
    ah!

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  4. mariapia

    Provo domani, cara Maria Grazia, ora son reduce da esami scrittura..
    Sono foto bellissime, nel foyer, con Maraini, Laura Betti pensosa, Porta dolcissimo e stanco, corrucciato ed io che parlo loro. di P.P.P. appena letto..
    IO; l’audio NON lo sento da Qui..per cui ho delibato solo lui, le parole antiche..MPia

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