Family art


Forse l’avvento del web, con la sua trasversalità, con la diffusione capillare della comunicazione e nuove forme di do it yourself di memoria new wave e hip hop, ha generato effetti collaterali anche nella vita sociale. Si stanno moltiplicando iniziative locali dove la promozione culturale non avviene solo negli spazi istituzionali e pubblici, musei, sale ricreative, gallerie, circoli, ma in case private. Se qualcuno ha un grande appartamento, o una villetta con cortile, o una casa in campagna, organizza un ciclo di film, reading di poesia, spettacoli teatrali o mostre d’arte. Ma non si tratta di semplici ritrovi tra amici. Sono iniziative curate, spesso col patrocinio di comuni, con opere di qualità, e aperitivi, rinfreschi, o cene. E’ certamente un modo democratico di diffondere l’arte, oltre che un’ottima occasione di socialità, sia per gli anfitrioni sia per i partecipanti. Molto attiva è la Romagna, con le sue grandi case coloniche ristrutturate, ma iniziative simili sono segnalate in altre regioni e città europee. Dunque, proprietari di salotti e signori di campagna, fate come nel Faubourg della Belle Epoque e, come si diceva nei sixty, togliete anche le porte dai cardini!

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