2. Spiagge

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da qui
Amerigo non sa stare fermo. Fa la guida turistica, dopo essersi iscritto a medicina. Le tavole anatomiche lo hanno messo in fuga. Non è affare suo tenere a mente ossa, muscoli e nervi. Le membra lo interessano dal vivo, le braccia di Futura, per esempio, le gambe tornite, i seni pieni e delicati nello stesso tempo. E’  un’ossessione: ogni volta che parte, gli sembra di andare incontro a lei; e chi gli impedisce di pensarlo?
Questa è Rue Rambuteau; quella, la libreria tedesca.
Possiamo entrare?
V’interessano le opere in tedesco?
E se ci fosse lei, come commessa? Che ci farebbe, qui? Ma chi gli impedisce di sognarlo?
Va bene, entriamo, si vendono anche cartoline.
Guardi le copertine, scorri i titoli: Leopard, Hummeldumm, Gezeichnet. Le facevi la corte sulla spiaggia, c’eri quasi riuscito, poi arriva il tedesco e lei ci casca, il fascino discreto dell’esotico; provi a dirgli che c’è un’altra molto meglio, ma lui niente,  non sa una parola d’italiano. La notte te la porti lo stesso in riva al mare: non c’è nessuno, è buio, solo uno spicchio invisibile di luna fa luce in qualche parte recondita di cielo.
Fatto? Più in là c’è un ristorante, nella grande piazza circolare.
Cos’è quella scultura?
Non ci avevi fatto caso: sembra un gatto.
Ha un costume intero a righe bianche e blu. Come si fa con questa roba?
E’ un gatto, non lo vede?
Che ci fa una statua di gatto in cima a una colonna?
E’ chiaro: devi sfilarle le spalline. Perché sta qui, se è impallinata col tedesco?
Signora, che vuole che ne sappia?
Ma come, lei è la guida!
Forse sarebbe meglio darle un bacio. E se fosse il contentino prima di andarsene col crucco?
Bene, andiamo a mangiare, mi pare che facciano la pasta.
Le pare? E’ la prima volta che ci viene?
Un impeto di rabbia ti sale fino agli occhi: e se ti stesse sfruttando? Se facesse le prove per togliersi la ruggine? No, il bacio lo salti, andiamo al sodo.
La faccia finita, a ognuno il suo mestiere.
Non mi pare che lo faccia tanto bene.
Vorresti stare dalla parte opposta del pianeta. Abbassi le spalline come fossero spaghi di una valigia di cartone. Ecco, la smania di partire, di lasciarli là, trovarti un posto dove nessuno fa domande e non dovresti sapere cosa sia quel maledetto gatto.
Zitta, stronza.
Cosa? Io la denuncio!
E’ un’impresa, questo cazzo di costume: sembra appiccicato, una cosa sola con la pelle. La luna è un ghigno di traverso nel faccione nero della notte.

36 pensieri su “2. Spiagge

  1. Patty

    Una pagina dai toni molto forti,che lascia presagire un romanzo ricco di carattere ,buon lavoro …….

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  2. RossellaT

    Ma chi gli impedisce di sognarlo?

    Nessuno può impedirci di sognare. Sognare vuol dire avere l’animo che spera nel futuro senza rassegnazione, osando i propri desideri, le proprie aspettative. Dopo aver avuto la capacità di sognare è però necessario destarsi e avere il coraggio di iniziare a fare ciò che si è pensato, sognato.

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  3. gum

    Andare al sodo. E’meglio non girarci troppo intorno.
    I preliminari in certe cose non servono.
    La verità è asciutta essenzile, smarginata al vivo. ( Un bel quadro non ha bisogno del passepartout e neppure di una bella cornice dorata che lo fccia risaltare, balza subito in primo piano).
    La devi amare d’impulso e non puoi dividerla con nessuno anche se imprigionata da lacci e catene. La devi liberare e farla volare leggera come papillon che posandosi di fiore in fiore va ad impalmare col nettare prezioso tutte le specie nel giardino assicurandone la riproduzione.

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  4. Cri

    -Forse sarebbe meglio darle un bacio.

    I baci non sono anticipo d’altre tenerezze, sono il punto più alto.
    (Erri De Luca – Il contrario di uno)

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  5. Stella Maria

    Si, una bella pagina schietta e senza fronzoli, in fondo spesso la vita, e le esperienze della stessa, sono così, soprattutto quelle da cui si impara qualcosa e che inevitabilmente bruciano. Cambiare stile, una nuova esperienza anche letteraria, appena accennata nel romanzo precedente per testare la reazione del lettore e giocare un po’ al gatto con il topo. La realtà spesso è questa, niente libro Cuore, new age, “Susanna tutta panna” e, come dici tu? Pitupumpah!! Per carità! mai aborrire i sentimenti dolci e i sogni e gettarsi a piè pari nel cinismo e nel disincanto. L’inizio di un romanzo in fondo è un bel salto da un trampolino prima della capriola, l’avvitamento e la discesa in corsa verso l’acqua e il suo fondale. Importate è essere esperti tuffatori per non dare panciate ed entrare con stile nel vivo, acqua calda e accogliente, per strappare applausi fino alla standing ovation.
    In …. bocca alla balena allora!

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  6. pamela

    ‘Amerigo non sa stare fermo’

    Nomen omen, Amerigo è un nome da esploratore, da scopritore.
    Chissà quale sarà il suo viaggio in questo romanzo…

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  7. marco1963

    Quante volte abbiamo provato una sensazione spiacevole, quello che definisco un dolore bianco? Di non sentirci a nostro agio, di essere fuori luogo perché i nostri desideri non collimano con quelli di altri con cui invece vorremmo condividerli, di qualsiasi cosa si tratti. Comunque vada, è sempre una bella lotta! E’ la lotta della vita, dove si miscela istinto sessuale, conservazione, amore, passione, idee, desideri… Pensiamoci bene: dal risultato di queste azioni, dalle nostre decisioni, da quanto vogliamo spingere o rallentare, da quanto i nostri comportamenti vengono o meno fraintesi, dipende l’assetto del nostro futuro personale e sentimentale. Non è cosa da poco! Quasi sempre pianifichiamo il futuro con azioni cui spesso non diamo peso; eppure esse hanno, avranno un peso. Ecco, quando accade di rendersene conto, di capire, allora è una grande cosa. Ancora auguri per questo nuovo lavoro, Don!

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  8. Maccabee Girls

    Premesso che a volte apprezziamo le paroline dolci sussurrate all’orecchio, le occhiate languide, le carezze che sfiorano appena la pelle, il vedo e non vedo, il faccio e non faccio, quando arriva il crucco….. ha ragione Gum.

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  9. Cri

    Eleonora pianta Dante all’improvviso, perché lo ama troppo ed è gelosa, quindi per paura di qualcosa che non c’è ma che potrebbe essere; Amerigo teme di essere, per Futura, solo “il contentino prima di andarsene col crucco”, di essere sfruttato, non amato sinceramente e rovina l’occasione che ha di conquistarla.
    Due personaggi che ragionano troppo e male, che per paura sono incapaci di seguire il cuore ed abbandonarsi ai sentimenti ed alla passione, che “non sanno stare fermi” soprattutto con la mente, e non vedono e non sanno cogliere ciò che di bello e positivo c’è nella loro vita, come l’amore presente o possibile.

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  10. bioraffaella

    ogni volta che parte, gli sembra di andare incontro a lei; e chi gli impedisce di pensarlo?

    Nessuno, ma se non si decide a prendere il treno che passa per la troppa paura di un rifiuto, resterà sempre fermo al capolinaea.

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  11. bioraffaella

    Vorresti stare dalla parte opposta del pianeta

    “Vorresti stare dalla parte opposta del pianeta”, quando capisci che la persona che ti stà davanti , continua a soffocarti con le sue domande e in quel momento non gli interessa a cosa tu stia pensando,sei costretto a darle una risposta anche se non vuoi, perchè lei deve sapere tutto e avere il controllo di tutto, e come se non bastasse deve controllare anche te.

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  12. Ernesta Scappaticci

    “Ecco, la smania di partire”
    La valigia, porta con te tutto quello che sei e che hai conquistato con tanto sacrificio e una grande soddisfazione.
    Chi è abituato ad essere cittadino del mondo si sentirà sempre così, la smania di partire continuamente che ti prende spesso non la puoi eliminare, sei il vagabondo che trova pace solo nell’altro “diverso” da te.
    L’altro è il tuo cammino la curiosità di conoscere e di essere conosciuto, non ti importa di come ti vedrà, cosa capirà o non capirà di te è comunque la strada che ti porta in un’altra casa dove potrai guardare senza avere mai paura, perché lo fai con amore.
    Appunto, l’altro da te.
    Una magnifica scoperta sempre e comunque, nonostante tutto!
    Ernestina.

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  13. Ernesta Scappaticci

    @ Bioraffaella detto
    Il tuo commento (25) tocca un punto delicatissimo, perché la paura del rifiuto alberga da sempre in noi, e ci rende soli in questo mondo nel quale ognuno è la parete che manca all’altro per essere un cosmo completo, il corpo non può essere tale se manca anche un solo capello.
    Dobbiamo prenderne coscienza e capire che solo andare dall’atro è come entrare in sintonia con te stesso
    e essere forti e capaci nello stesso momento, poi felici di un grande passo.

    Condivido e raccolgo come hai visto per una riflessione importante.

    Ti saluto e ti ringrazio della tua riflessione.
    Ernestina.

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  14. Cri

    @Bio
    “continua a soffocarti… perchè lei deve sapere tutto e avere il controllo di tutto, e come se non bastasse deve controllare anche te.”

    Ho incontrato anche io persone così, nella mia vita: vogliono avere tutto sotto controllo, situazioni e persone, perchè profondamente insicure e malate di una forma di protagonismo necessaria a non sentirsi escluse o messe in secondo piano.
    Anche se cerchi di rassicurarle e di tendergli una mano, spesso accade che si prendano tutto il braccio e, cosa assai peggiore, come vedono in te una debolezza o una mancanza, infilano il coltello nella piaga ed affondano, per dimostrare a se stesse ed agli altri di essere migliore di te.
    Per non farsi “soffocare” bisogna guardare più in alto di loro, non cadere nelle loro provocazioni e continuare dritti per la propria strada, senza perdere di vista l’obiettivo e, se indispensabile, anche a volte “fare la faccia dura”!

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  15. robysda

    IL BACIO – P. Neruda

    Ti manderò un bacio con il vento
    e so che lo sentirai,
    ti volterai senza vedermi ma io sarò li
    Siamo fatti della stessa materia
    di cui sono fatti i sogni
    Vorrei essere una nuvola bianca
    in un cielo infinito
    per seguirti ovunque e amarti ogni istante
    Se sei un sogno non svegliarmi
    Vorrei vivere nel tuo respiro
    Mentre ti guardo muoio per te
    Il tuo sogno sarà di sognare me
    Ti amo perché ti vedo riflessa
    in tutto quello che c’è di bello
    Dimmi dove sei stanotte
    ancora nei miei sogni?
    Ho sentito una carezza sul viso
    arrivare fino al cuore
    Vorrei arrivare fino al cielo
    e con i raggi del sole scriverti ti amo
    Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
    tra i tuoi capelli,
    per poter sentire anche da lontano
    il tuo profumo!
    Vorrei fare con te quello
    che la primavera fa con i ciliegi.

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  16. Agnese

    Una volta Gaia ha portato a casa una pianta,ha messo nel bicchiere e ha detto che deve stare qua.O:K lo so che io sono ignorante(e sicuramente delle piante) ma per me questa era una ortica invece Gaia ha insistito che questa è una pianta speciale australiana.In qesto punto mi è venuto al mente che per non dire “sei stronzo” si può dire in modo piu delicato”sei un tipo speciale australiano”;perchè devevi offendere questa ragazza, lo potevi dire:tu sei un tipo speciale australiano”-tu ti sei sfogato e lei non si è offesa.

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  17. Ernesta Scappaticci

    @Bioraffaella detto

    Ti abbraccio cara amica, per me che non vi conosco ancora tutti, nuova!
    Arriveremo anche a farne più di due passi, ma non è tanto semplice camminare così tanto, ci proviamo tutti, credo!

    @ Fabrizio Centofanti detto

    Qualche volta il pudore ti ferma, ma è bello anche così, perché sai che quello che dici ti costa fatica, ma è veramente quello che pensi.

    Ernestina.

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