27 novembre 2012. Domani. Jimi Hendrix avrebbe settant’anni. Come sarebbe Jimi settantenne? Difficile, quasi impossibile immaginarlo. Improbabile che continuerebbe a sculettare sui palcoscenici, come Mick Jagger, o Keith Richards. Oppure sì? Avrebbe rivoluzionato la musica rock, come sognava qualcuno, oppure il Mercato se lo sarebbe mangiato a colazione?
Com’era quella strofa che la risposta vola nel vento? Di un altro cantante settantenne per caso?
Comunque sia, buon compleanno Jimi. E per l’occasione ci sarà una proiezione straordinaria: una versione cinematografica “live” del concerto integrale di Woodstock. Qui alcune informazioni e l’elenco dei cinema, sparsi sul territorio nazionale, che aderiscono all’iniziativa.
“Il punto cruciale di questa storia è in uno sguardo. Quello di Jimi Hendrix mentre suona Star Spangled Banner in quella livida, disastrata alba da day after del quarto giorno di Woodstock. Il fatto decisivo avviene circa sessanta secondi dopo l’inizio del pezzo. Per un breve velocissimo istante Hendrix guarda nell’obiettivo e tutto sembra fermarsi. Perfino la musica, perfino quella sensazionale mescolanza di inno americani e di suoni che mimano un bombardamento in Vietnam sembra poca cosa di fronte a quello sguardo. Mettete il fermo immagine e godetevi l’improvviso silenzio. Hendrix è lì, ma è anche altrove. E’ uno sguardo serio, calmo, definitivo, di lucida consapevolezza. In quel momento Hendrix vede tutto quello che c’è da vedere, vede se stesso morire, vede le guerre che ci sarebbero state, vede la fine della musica, la fine del tempo, e vede noi che lo stiamo guardando, ora.”
Gino Castaldo – Il buio, il fuoco, il desiderio – Einaudi Stile Libero
[Segnalazione a cura di Loris Pattuelli]


Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
brrrrrr…..
grazie!
Reblogged this on Nutrire il corpo e l’anima.