
Dicono che libertà sia fare delle scelte. Bisogna volere, perché la volontà propria è ciò che muove il mondo. La psicologia aiuta a irrobustirla, la esercita nel senso dell’autoaffermazione, del sottrarsi a ogni ostacolo esterno. Si scava nel passato per rimuovere i blocchi, ci si programma neurologicamente per essere vincenti, produttivi.
Gesù, tuttavia, raccomanda a Gabrielle Bossis, mistica francese: se senti un moto proprio della tua volontà, metti la tua mano nella mia, guardami, perché il tuo volere sia plasmato dal mio, disposto al mio servizio.
A noi la scelta fra le due modalità.

“Volli,sempre volli,fortissimmanente volli”
Credo che tutto stia nella ‘qualità’ dell’oggetto del desiserio;
…e non parlo di scelte azzardate del tipo numeri a lotto, ma di mettere in campo tutte le proprie energie:purché non si sbagli scelta di campo.
Si,mirare alla libertà,che si ottiene solamente attraverso la Verità.
Volontà gnomica e volontà naturale che è quella di Dio. Scegliamo la prima, quella soggettiva, che produce competizione, dominio, prevaricazione, violenze, guerre…sotto la maschera dell’uomo sempre più perfetto, più potente…ma affondando in un mare di incertezze e precarietà…Cristo è l’unica libertà che ci riporta al progetto originale…di essere come Lui…quanti ostacoli per realizzarlo…