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bel riparo si aggiunge alla scena, non
dispiace. se Medusa viene, fa di smalto
chi guarda
la verità locale, chi esalta
in sé la pronuncia grossa. è il modo
che sembra gelo. Quando ti abbiamo visto
affamato, che eri nudo, quando?: dove
è una somma di diversità strane. Come
è, in terra, il grigio e nero, a fronte
del giorno, e il suo lavoro. L’impatto,
che il mare ha, a confronto del bersaglio
mancato; e la vita dedicata; il Nastro
parlato da Rosaria; e mio popolo, urla mio popolo,
ripete mio popolo, e perché mi lasci?

da venti sonetti, La camera verde, Roma 2006 – immagine di patrizia bianchi

8 pensieri su “[ ]

  1. Marina Pizzi

    [ ]grave nel lieve a/ha memoria il [titolo]: vuoto gravido, gravido vuoto, cella in presa di orizzonte.

    “se Medusa viene, fa di smalto
    chi guarda
    la verità locale, chi esalta
    in sé la pronuncia grossa.”

    : uso un inno per dirvi che state in cielo…

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  2. elena f.

    L’impatto,
    che il mare ha, a confronto del bersaglio
    mancato; e la vita dedicata;

    amartia- bersaglio mancato-errore-peccato
    l’incommensurabile misura del quando dove come della vita dedicata, nonostante tutto.

    grazie massimo

    saluto tutti

    elena f

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  3. massimo

    il vuoto tra parentesi indica chiuso e aperto. oppure integrazione: i bibliotecari scrivono che un libro è del [1973] per dire che sono sicuri di quella data, ma che non compare sul frontespizio. questa poesia mescola tutto, il Nastro (il cd che accompagnava Lo Dittatore Amore) di Rosaria Lo Russo, le ultime parole di Cristo sulla croce, alcune immagini mentali (il mare mosso, Medusa). nessuna logica; anzi molta sconnessione. ma è lo stato d’animo della giornata. o delle giornate, da venerdì scorso ad oggi. la poesia non è di oggi, è di 3 anni fa; il resto, in prosa, di oggi è in

    http://www.sequenze.splinder.com

    (se lo leggete, leggetetelo come si legge un appunto a matita: è solo l’inizio, da ampliare: soprattutto – mia ossessione – nel RITMO)

    grazie – ho bisogno di queste luci, come VOI
    massimo

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  4. maria pia

    Caro Massimo, tu qui prendi la rincorsa calma e quieta prima, per poi fiatare con voce, ivi compresa quella di Rosaria, e va benissimo.
    Maria Pia Q.

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