per modo di dire

Non resta
quasi nulla
nella casa
e se vi aleggia
è un modo di
dire, qualcosa
è la luce dei
nostri ieri
silenziosa

                       adelelmo ruggieri 

8 pensieri su “per modo di dire

  1. francoarminio

    la poesia è di un mio amico, un poeta marchigiano che ha all’attivo due raccolte di versi.sicuramente una sola poesia non è sufficiente a dare l’idea del clima cordiale che c’è nella sua scrittura.

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  2. adelelmo

    vi ringrazio davvero molto
    ma nella poesia quando l’ho trascritta sono riuscito a metterci un refuso incredibile
    non è
    e si vi aleggia
    ma
    e se vi aleggia

    ha ragione Carla a dire che è frammentata e faticosa, e Swan a dire che i versicoli possono indubbiamente non piacere

    ma la scena è questa qui – sicuramente faticosa, dolorosa –
    una casa molto amata sta per essere data via
    non c’è quasi più nulla in essa
    il tale – io – sta lì in mezzo come un baccalà addolorato
    arriva solo la luce dalle finestre
    “aleggia” – sic – nella casa
    in realtà è il passato ad “aleggiarvi”, per giunta senza parole
    ma “aleggiare” è un verbo che non mi piace
    tant’è vero che se vi aleggia qualcosa è per modo di dire

    un carissimo saluto e un saluto a Franco

    adelelmo

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  3. paola

    @adelelmo
    sta qui. nel “e se vi aleggia”
    il giacere mobile dei nostri ieri tesi nell’evocazione, ad annullarsi ad ogni visita d’inediti giorni d’oggi a scomparire – vanitas dello ieri e dell’oggi- tra i muri, nudi transiti che non trovano da sedersi – nemmeno il desiderio di sedersi – he nessuno vuole siedano se non poco a poco quel giusto d’una dedica sottile tra gli scorpioni e poi silenzio.
    bella.

    ed è bellissimo anche quello che scrive Fabio.
    che si chieda quello.
    cos’è un verso.
    cos’è?
    ?
    non se ne esce.
    un saluto e a rileggersi
    paola

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  4. adelelmo

    “non se ne esce” risponde Paola alla domanda di Fabio —
    forse la questione è anche in questo “non se ne esce”; e questo “non se ne esce” è forse come una domenica pomeriggio, che ti sei murato in casa e arriva qualcosa ti fa uscire da lì o qualcuno, o squilla semplicemente il telefono, e ha la forma di una canzone bellissima quello squillo, e corri verso la cornetta: non sei più solo

    adelelmo

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  5. Lorenzo Franceschini

    Ciao Adelelmo, trovo che questa poesia sia spettrale, e inquietante. Esprime bene l’aporia sentimentale in cui ci si trova nel lasciare una casa.

    Un abbraccio
    Lorenzo

    Rispondi

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