la poesia è di un mio amico, un poeta marchigiano che ha all’attivo due raccolte di versi.sicuramente una sola poesia non è sufficiente a dare l’idea del clima cordiale che c’è nella sua scrittura.
vi ringrazio davvero molto
ma nella poesia quando l’ho trascritta sono riuscito a metterci un refuso incredibile
non è
e si vi aleggia
ma
e se vi aleggia
ha ragione Carla a dire che è frammentata e faticosa, e Swan a dire che i versicoli possono indubbiamente non piacere
ma la scena è questa qui – sicuramente faticosa, dolorosa –
una casa molto amata sta per essere data via
non c’è quasi più nulla in essa
il tale – io – sta lì in mezzo come un baccalà addolorato
arriva solo la luce dalle finestre
“aleggia” – sic – nella casa
in realtà è il passato ad “aleggiarvi”, per giunta senza parole
ma “aleggiare” è un verbo che non mi piace
tant’è vero che se vi aleggia qualcosa è per modo di dire
@adelelmo
sta qui. nel “e se vi aleggia”
il giacere mobile dei nostri ieri tesi nell’evocazione, ad annullarsi ad ogni visita d’inediti giorni d’oggi a scomparire – vanitas dello ieri e dell’oggi- tra i muri, nudi transiti che non trovano da sedersi – nemmeno il desiderio di sedersi – he nessuno vuole siedano se non poco a poco quel giusto d’una dedica sottile tra gli scorpioni e poi silenzio.
bella.
ed è bellissimo anche quello che scrive Fabio.
che si chieda quello.
cos’è un verso.
cos’è?
?
non se ne esce.
un saluto e a rileggersi
paola
“non se ne esce” risponde Paola alla domanda di Fabio —
forse la questione è anche in questo “non se ne esce”; e questo “non se ne esce” è forse come una domenica pomeriggio, che ti sei murato in casa e arriva qualcosa ti fa uscire da lì o qualcuno, o squilla semplicemente il telefono, e ha la forma di una canzone bellissima quello squillo, e corri verso la cornetta: non sei più solo
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è un pò troppo frammentata
faticosa
ma vai forte comunque
Arminio!
*e si vi aleggia*? non è più corretto *e vi si aleggia”? buona prova, comunque. anche se non amo il versicolo.
swan
la poesia è di un mio amico, un poeta marchigiano che ha all’attivo due raccolte di versi.sicuramente una sola poesia non è sufficiente a dare l’idea del clima cordiale che c’è nella sua scrittura.
vi ringrazio davvero molto
ma nella poesia quando l’ho trascritta sono riuscito a metterci un refuso incredibile
non è
e si vi aleggia
ma
e se vi aleggia
ha ragione Carla a dire che è frammentata e faticosa, e Swan a dire che i versicoli possono indubbiamente non piacere
ma la scena è questa qui – sicuramente faticosa, dolorosa –
una casa molto amata sta per essere data via
non c’è quasi più nulla in essa
il tale – io – sta lì in mezzo come un baccalà addolorato
arriva solo la luce dalle finestre
“aleggia” – sic – nella casa
in realtà è il passato ad “aleggiarvi”, per giunta senza parole
ma “aleggiare” è un verbo che non mi piace
tant’è vero che se vi aleggia qualcosa è per modo di dire
un carissimo saluto e un saluto a Franco
adelelmo
Poesia bellissima. Mi interroga a fondo: che cos’è, oggi, un verso?
@adelelmo
sta qui. nel “e se vi aleggia”
il giacere mobile dei nostri ieri tesi nell’evocazione, ad annullarsi ad ogni visita d’inediti giorni d’oggi a scomparire – vanitas dello ieri e dell’oggi- tra i muri, nudi transiti che non trovano da sedersi – nemmeno il desiderio di sedersi – he nessuno vuole siedano se non poco a poco quel giusto d’una dedica sottile tra gli scorpioni e poi silenzio.
bella.
ed è bellissimo anche quello che scrive Fabio.
che si chieda quello.
cos’è un verso.
cos’è?
?
non se ne esce.
un saluto e a rileggersi
paola
“non se ne esce” risponde Paola alla domanda di Fabio —
forse la questione è anche in questo “non se ne esce”; e questo “non se ne esce” è forse come una domenica pomeriggio, che ti sei murato in casa e arriva qualcosa ti fa uscire da lì o qualcuno, o squilla semplicemente il telefono, e ha la forma di una canzone bellissima quello squillo, e corri verso la cornetta: non sei più solo
adelelmo
Ciao Adelelmo, trovo che questa poesia sia spettrale, e inquietante. Esprime bene l’aporia sentimentale in cui ci si trova nel lasciare una casa.
Un abbraccio
Lorenzo