Tu sei

di Fabrizio Centofanti

La gioia è difficile trovarla. Giri di qua, di là, e scopri al massimo risate sguaiate. Perché la gioia è superarsi, lasciare che sia un altro a prendere le redini. L’allegria è un’altra cosa. Anche questa non è poi così frequente: il correttore automatico, infatti, mi ha sostituito la parola. Ha messo Algeria. Magari lì sono felici, ma non credo.

La gioia sei Tu. Un Dio è gioioso per principio. Perché è Dio. Uno che gioisce non critica, si abbandona all’onda della vita che lo attraversa volentieri, perché alla vita piace vivere, naturalmente.

Ci inviti alla gioia, a perderci in Te, nella tua capacità di metterti da parte, di renderci importanti. L’amore è fare spazio. Gli ebrei lo chiamano “tzim-tzum”: il ritrarsi, perché l’altro sia.

lo sono perché Tu sei l’lo sono. E lasci che io sia.

3 pensieri su “Tu sei”

  1. Roby

    Le relazioni autentiche ci migliorano, specchiano l’anima facendo in modo che cambi la percezione di noi stessi. Solo l’Amore è capace di tutto ciò, sa sovvertire i canoni dello  specchio, riesce a far emergere liberamente la parte migliore di noi quando lasciamo che l’altro entri nella nostra vita. È così che ci si sente migliori, soltanto insieme, ma soltanto grazie a Te!

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  2. S&R

    Perché la gioia è superarsi…

    Bellissima definizione! Ci vorrebbe un’educazione alla gioia, così come all’amore, visto che sono intimamente intrecciate. Insomma, un’educazione del cuore, perché nulla potrà mai cambiare se non partendo da qui.

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  3. Ema

    “ Benedetto l’uomo che confida nel Signore
    e il Signore è sua fiducia.
    Egli è come un albero piantato lungo l’acqua,
    verso la corrente stende le radici;
    non teme quando viene il caldo,
    le sue foglie rimangono verdi;
    nell’anno della siccità non intristisce,
    non smette di produrre i suoi frutti.”
    Geremia 17,7-8

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