La Rete nella rete? Una petizione.

Secondo una recente proposta di legge del Governo, blog e siti dovranno registrarsi se svolgono “attività editoriale” (leggi più sotto la definizione di “prodotto editoriale” (art. 2), prontamente controbilanciata dal rassicurante enunciato dell’articolo successivo “Tutela del prodotto editoriale”(art3)). L’attività di questo blog collettivo, per andare sul concreto, sarà soggetto a registrazione? Un dubbio interpretativo che non può non allarmare le migliaia di soggetti che offrono gratuitamente, ogni giorno (pur in mezzo a un’immensa quantità di cose senza pretese, per non dire mediocri), informazioni spesso alternative rispetto a quelle dei media tradizionali, e lavori letterari, saggi, articoli, accompagnati da un lavoro di riflessione e di giudizio senza precedenti, per quantità ed estensione; una sorta di  brainstorming che preoccupa e indispone i poteri: quelli che si creano, si rafforzano e si consolidano, invece, proprio grazie alla disinformazione e l’instupidimento della società.
Affinché le istituzioni facciano chiarezza sull’obbligo o meno di registrazione – così come previsto nella proposta di legge n. 1269 presentata alla Camera – si invita a sostenere questa petizione.

Art. 2

(Definizione di prodotto editoriale).

1. Ai fini della presente legge, per

prodotto editoriale si intende qualsiasi

prodotto contraddistinto da finalità di informazione,

di formazione, di divulgazione

o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione,

quali che siano la forma nella

quale esso è realizzato e il mezzo con il

quale esso viene diffuso.

2. Non costituiscono prodotti editoriali

quelli destinati alla sola informazione

aziendale, sia ad uso interno sia presso il

pubblico.

3. La presente legge non si applica ai

prodotti discografici e audiovisivi, fatti

salvi i casi in cui tale applicazione sia

espressamente prevista.

 

Art. 3

(Tutela del prodotto editoriale).

1. L’originalità del prodotto editoriale è

riconosciuta e tutelata come espressione

dell’intelligenza e del lavoro della persona.

La protezione della proprietà intellettuale

del prodotto editoriale tiene conto dell’interesse

generale alla circolazione delle informazioni

e alla diffusione della conoscenza.

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