
Che tristezza dev’essere stato Giuda, per Gesù. Lo ha amato così tanto, e ne è stato tradito, con un bacio. Noi siamo chiamati a consolarlo, a portare ristoro al suo cuore di Dio. Le più belle parole d’amore dovremmo serbarle per permettergli di dimenticare un ricordo così doloroso.

Partecipando al suo invito Eucaristico noi possiamo un po consolare e un po’ portare ristoro al Suo Sacro Cuore;
Gesù si era fidato di Giuda affidandogli la cassa perché dimostrava di saper far di conto!
(..infatti seppe mettere a profitto quanto gli era stato affidato incrementando di trenta denari il fondo cassa;…tanto quanto accadeva era già stato tutto scritto!!!)
Di tutto,il gesto più brutto, a mio parere è stato il bacio: il più bel gesto d’amore usato come segnale per tradire!!!
morale: attenzione a chi o per chi porre la guancia!…e anche l’altra guancia !!!???
…e per Gesù, la prima delusione d’amore!!!
non tarderà ad arrivare anche la seconda: tradito e poi rinnegato!
…attenzione tra chi scegliamo i nostri amici…da oggi in poi!!!
Quella “esperienza” ci serva da insegnamento… (anch’essa) !
Un invito a entrare in empatia con i sentimenti di Gesù…d’altra parte, se l’amore implica la reciprocità, è giusto che anche noi facciamo nostre le sue preoccupazioni e sofferenze, come Lui ha fatto e continua a fare sue le nostre.
Io mi sarò fedele,
fedele a questo corpo e alle voglie salde dell’anima,
fedele a un amore difettoso che il mattino
mi lascia.
Fedele a queste stagioni che si ripetono,
a questi volti che si cancellano,
al mio tempo difficile.
Io vado un gradino al giorno per la scala senza fine.
Verso la pazienza e l’attesa, ma verso il presente.
Non ho speranze, non sogno.
Io sono qui e impasto calce e il muro mi cresce
sotto le mani. Senza frantumare.
E il paradiso?
Il tramite all’assoluto, forse l’arte,
realizzata fuori di sé, in febbre di perfezione.
Forse una promessa.
Elio Pecora