
E ti potrai conoscere, riandando
E ti potrai conoscere, riandando
l’oscura tela di quanto sognasti,
in questo giorno triste che cammini
ormai con gli occhi aperti.
Di tutta la memoria, quel che vale
è solo il dono di evocare i sogni.
Antonio Machado, Poesie, Milano, Fabbri Editori, p. 57.

Siamo solo aliti di vento
soffi delicati appesi alle pareti
di un cielo senza confini.
Siamo polveri e profumo di erba,
di fiori mescolati al profumo del mare,
della luna, della notte, del giorno,
del tempo che corre e
sparge intorno a se
i semi dei ricordi.
Siamo come ali in volo, da sempre,
dal primo tuffo nell’ aria
all’ ultimo sogno
caduto nel nostro cuore
da una stella
in dono.
(Tagore)
Di tutta la memoria, quel che vale
è solo il dono di evocare i sogni.
…
La vita sulle note di un sogno
The Mission
Versi splendidi, di junghiana profondità.
Se il senso vuole essere rivolto in generale alla condizione umana, non mi convince.
Misero, certo, colui che non ha sognato e che non riconosce una parte di se nel retaggio dei propri sogni.
Ma che dire di colui a cui non resta altro che il ricordo dei propri sogni, che non conosce se stesso in nulla di ciò che vede camminando, ora, con gli occhi aperti.
La visione di una realtà unicamente triste non è… reale.
Mi viene in mente Leopardi (lo so, il paragone è inclemente) che pure di pessimismo se ne intendeva, ma che non ha mai mancato di stupirsi di fronte alla bellezza incontrata (non sognata) e, soprattutto, di restituircela donandoci ancor più bellezza.