
Non ho conosciuto don Mario Torregrossa personalmente, bensì grazie ai libri di don Fabrizio Centofanti, dove il sacerdote è sempre presenza ispiratrice e guida, anche quando non dichiarato.
Gli autori di questa piccola opera (piccola solo per le dimensioni), don Fabrizio e Sabrina Trane, raccontano l’avventura umana di don Mario, tragicamente segnata a più riprese dalla sofferenza, con semplicità e leggerezza e una spolverata di affettuosa ironia. E nel farlo si attengono rigorosamente ai fatti, e dell’amico e maestro non raccontano tanto il pensiero quanto l’incarnazione del suo pensiero nelle tante opere da lui messe in campo a sostegno e difesa delle persone più fragili, nonché nell’ascolto attento e “su misura” di chiunque ne avesse bisogno.
“Don Mario era uno che dava il proprio tempo”, dicono di lui, e fare ciò equivale a dare se stessi perché noi siamo il tempo. “Tante cose da fare e così poco tempo”, dice Joker. Don Mario ha fatto tante cose e ha donato tanto tempo. Come c’è riuscito?
Esiste uno scarto, come un vuoto, tra i nostri principi morali, gli ideali e quel limite contro il quale il nostro fare si schianta, e oltre il quale non sempre riusciamo a spingerci nonostante la buona volontà. Possiamo passare la vita a naufragarci dentro, o magari accettarlo e conviverci dignitosamente, oppure provare a riempirlo con qualcosa o qualcuno che ci aiuti a superarlo con risultati più o meno discutibili. Don Mario quel vuoto l’ha riempito di Dio a tal punto che, esondando, Dio ha riempito lui.
È difficile scorgere il disegno di una vita, forse lo si può fare soltanto guardando da lontano o dall’alto. Nel tratteggiare la vicenda umana di don Mario, gli autori ci segnalano dei punti, boe luminose per navigatori disorientati, che il lettore potrà, se vorrà, congiungere per svelarne il disegno celato, magari quello di due piedi ben piantati in terra.
Dietrich Bonhoeffer scrive che i cristiani che stanno sulla terra con un solo piede, staranno con un solo piede anche in paradiso.
Ecco, don Mario è un cristiano che di sicuro in paradiso ci sta con tutti e due i piedi. Che sia questa la santità?

Spunti di riflessione molto stimolanti.
Grazie.
Grazie … Leggere questa “recensione” , accresce in me il desiderio di inoltrarmi nella lettura del Piccolo manuale di santità.
L’ho già ordinato …. ???
Io ho “conosciuto” don Mario solo attraverso i libri che ho letto, e da come ne parla don F. Spero che al più presto arrivi ad esser venerato come Santo da tutta la Chiesa. Anche santo già lo è. Spero che questo piccolo manuale di santità sia l’inizio di una serie … Per far conoscere di più la santità di Don Mario
[a]nch’io l’ho già ordinato, dovrebbe arrivare domani …. ma evidenzio [sempre] assieme il PICCOLO MANUALE DI SPIRITUALITà [sempre] degli stessi autori. E dell[a] stessa casa editrice [PALUMBI, gentilissimi….*]. Sono sicuro che questo libro ci svelerà alcuni passaggi dell’altro che in fondo sono un continuum della medesima parabola. Certo, molto bella questa [chiave di lettura]. Un abbraccio a tutti voi amici della Poesia & lo Spirito.