
Cenere di farfalle
Fiume stremato
ma sospiri ha di fuoco
l’acqua che crepa.
Cenere di farfalle
vola il bosco andaluso.
Se anche la Morte ha sete
dove sono ora gli aranceti?
Lampade d’ombra.
Erano gli occhi di Dio, il solo,
che vestiva di danze e di gioia
i corpi di emiri e pezzenti
alla gelosia della luna
fiera e dolce come una sposa
ombra vera sulla fronte
della fontana, anello il cielo
di lei,
bianco diadema che trema…
*
E canzoni ormeggiavano semplici
i ragazzi poeti al cuore, porto caldo
di fuoco, al corpo della luna, perla
mora tra gli aranci.
Alchimista poi la notte,
issando abbracci
all’orizzonte d’un bacio,
se ne svolava folle
di stelle, veliero.
E ora una nera favola resta
cenere di farfalle
vola il bosco andaluso
all’orizzonte d’un bacio
rosso di morte.
