Due poesie di Paolo Carlucci

 

 

Cenere di farfalle

Fiume stremato

ma sospiri ha di fuoco

l’acqua che crepa.

Cenere di farfalle

vola il bosco andaluso.

 

Se anche la Morte ha sete

dove sono ora gli aranceti?

Lampade d’ombra.

 

Erano gli occhi di Dio, il solo,

che vestiva di danze e di gioia

i corpi di emiri e pezzenti

alla gelosia della luna

 

fiera e dolce come una sposa

ombra vera sulla fronte

della fontana, anello il cielo

di lei,

bianco diadema che trema…

*

E canzoni ormeggiavano semplici

i ragazzi poeti al cuore, porto caldo

di fuoco, al corpo della luna, perla

mora tra gli aranci.

 

Alchimista poi la notte,

issando abbracci

all’orizzonte d’un bacio,

se ne svolava folle

di stelle, veliero.

 

E ora una nera favola resta

cenere di farfalle

vola il bosco andaluso

all’orizzonte d’un bacio

rosso di morte.

 

 

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