Apparizioni


Molti non credono alle apparizioni, invece a me sembrano normali. Mi piacerebbe vedere la Madonna: avrei parecchie questioni da proporle, ma soprattutto sperimenterei quel sapore che sogno da sempre, l’odore inconfondibile del paradiso. Qualcuno pensa all’aldilà come a qualcosa di anodino: secondo me si sbaglia. Io immagino un mondo dai sapori incredibili, dagli odori estasianti, dai colori quaggiù inimmaginabili. Confesso che certe volte, questa terra, mi sembra sopportabile soltanto perché esiste il paradiso, che non è qualcosa di alieno, ma una realtà che cominciamo a intravedere, a toccare, a fiutare già adesso, tra gli scarichi mortali delle auto, la pesantezza degli stati d’animo, le imprecazioni della vita quotidiana. C’è tanta bellezza che sottovalutiamo: sacrifici nascosti, gentilezze discrete, generosità di cui nessuno parla. È già qui che possiamo andare a caccia di sapori, di odori, di piaceri “altri”. Alcuni santi si associano a profumi: pensiamo a Padre Pio. Il segreto è guardare più in là, lasciare agli occhi, alle mani, alle narici, il tempo necessario per vedere e sentire ciò che in qualche modo neutralizza l’atmosfera di odio, sospetto o indifferenza. Se apparisse la Madonna, le chiederei di aprirmi gli occhi, gli orecchi, di allargarmi i polmoni per respirare la sua aria, ammirare i suoi colori, per gustare in questa vita stridente l’armonia del paradiso.

6 pensieri su “Apparizioni”

  1. Alfonso

    Credo che predisposti nel cuore,nello spirito ,in tutto il nostro essere alla?VERA GRANDE BELLEZZA?riusciamo ad intravedere IL PARADISO,
    LA MADONNA che allarga le sue braccia verso questa misera umanità, e CRISTO che ci fa da apripista su quella Scala che sale verso il CIELO!…
    ma solo se LI cerchiamo!!!
    dove e come abbiamo chi ce lo insegna!

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  2. ema

    “La vita è un paradiso, e noi tutti siamo in paradiso, ma non vogliamo capirlo, e invece, se volessimo capirlo, domani stesso il mondo intero diventerebbe un paradiso”.
    I Fratelli Karamazov

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  3. N&N

    “Il segreto è guardare più in là”

    Sarebbe bello acquisire uno sguardo che non si contenti di fermarsi sulla superficie, ma che riesca a indovinare il mistero celato appena sotto la scorza del consueto.
    Come fanno i bambini, che colgono l’ incantato anche in ciò che a noi adulti appare una scontata realtà.

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  4. robysda

    Un bambino o un anziano, un giardino o un letto d’ospedale, piuttosto che un cane che finisce la sua corsa, tanta dolcezza concentrata: piccoli segni per cambiare prospettiva, quando gli occhi incontrano gli occhi.

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