
Natale 2020
Come un fiume di mosche
il nostro andare
sporca l’amore
nel riflusso
più non parlano gli angeli.
Chiusi nell’ala
a distanza seguono
il cuore libero dell’uomo
infedele alla sua linfa
di respiro in respiro
disarmonia colpevole
impuro, silenzioso pianto.
Tu, seminatore del mondo
in noi così disabitati
risveglia ancora una volta
l’ansimare sfuggente
che si fa carne,
la creatura di silenzio
remota, chiusa
in povertà d’anima
anche se in grembo alla perla
al suo infinito splendore.
