Provocazione in forma d’apologo 16

Quando venne il suo turno e lo chiamarono, il vincitore dalla barba grigia si diresse verso il palco con passo pesante, rispondendo ai saluti e lanciando all’intorno sorrisi vuoti. Mentre suonavano l’inno della sua nazione aveva la faccia di chi non stia pensando a niente, e durante la lettura della motivazione era come se stessero parlando di un altro, anche se lui lo sapeva, lo sapeva persin troppo bene, che per quanto potessero dire non avrebbero mai detto abbastanza. A sua volta poi ringraziò e replicò quel che doveva, quel che da lui era atteso, quindi discese dal palco, e in quel momento i suoi occhi incrociarono gli occhi di colui che nella graduatoria occupava l’ultimo posto. I due si riconobbero, si scambiarono un cenno a distanza, e finalmente dopo tanto tempo alle labbra del vincitore dalla barba grigia salì un sorriso di quelli che faceva prima, prima di ritrovarsi iscritto alla competizione, da giovane.

4 pensieri su “Provocazione in forma d’apologo 16

  1. Carla

    Questo è uno dei tuoi più belli, Roberto.
    – i due si roconobbero.-
    La vera gioia in realtà è quella che ci sfugge
    e non sta mai in prima linea…

    Rispondi
  2. Roberto Rossi Testa

    Cara Carla,
    questo apologo ha più di dieci anni, nel frattempo ho capito che la vittoria consiste anche (soprattutto!) nel vivere il fallimento con dignità e consapevolezza.
    Un caro saluto,
    Roberto

    Rispondi
  3. massimo

    è bello, sì, che si “riconoscano”, come se nella gara non si fossero neanche guardati (e forse una gara non è fatta per guardare l’altro; la gara non è nemmeno narcisista, è solo competizione; Narciso si sdoppia e si ignora, uno che gareggia è troppo teso per vedere anche se stesso). nella sua semplicità mi impressiona il punto in cui il vincitore dice ciò che gli altri si aspettano. è fuori dal podio, nel riconoscersi, che il primo e l’ultimo si possono incontrare: allora nasce il sorriso (uno squillo forte e buono). grazie, sempre
    massimo

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *