Provocazione in modo di-verso 2007/8

Tu che hai fatto letame
della mia vita allietati:
sparso in poderi d’altri
il nome sparirà
ma resteranno il loglio
i rossi fiori e il grano.

rrt

8 pensieri su “Provocazione in modo di-verso 2007/8

  1. carlabariffi

    molto intrigante anche questo
    nuovo modo!:-)
    bella metafora di ciò che resterà di “noi”…

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  2. Il Solmi

    tutto chiaro. testarossi in forma speciale, da nr.1 gennaio a maranello.

    ne approfitto per mandare a tutti, ma proprio a tutti, uno vivido e livido augurone per un prospero(so) anno nuovo.

    e saluti, (quelli non mancano mai)
    rs

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  3. elena f

    mi vengono in mente due versi di cantautori diversissimi

    “dal letame nascono i fior” e “siamo noi questo piatto di grano”…un mix de andrè de gregori dunque, con l’aggiunta del loglio: come a dire che l’erba cattiva non muore mai?

    buon anno anche da qui

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  4. Sparz

    Dal mescolare due grandissimi, e con affinità neppure troppo celate, cara Elena F, non può venir che bene. E anche, sull’orlo dei fossi, mille papaveri rossi. E direi che i versi di rrt li meritano proprio.

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  5. RobertoRossiTesta

    Cari amici,
    non pensavo tanto alla formula 1 o ai cantautori quanto a un mistico andaluso e a un teologo inglese che orientano un poco i miei deliri, ma trovo le vostre indicazioni del tutto pertinenti, e ve ne ringrazio.
    L’augurio è che anche nel 2008 il nostro letame possa allietare i campi, senza troppi rovelli circa il loro “proprietario”.
    Un caro saluto,
    Roberto

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  6. NightSwimmer

    La metafora che hai usato è quella sempre presente in ogni poesia, da quelle politiche a quelle d’amore a quelle sul tonno rio mare.
    La sofferenza che crea. Non si sa cosa, ma crea, e spesso è superabile solo grazie a questa innominabile creazione.
    Una metafora di cui non si ha mai abbastanza, perché se un mistero c’è, è proprio lì dentro…

    Michele

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  7. robertorossitesta

    Caro Michele,
    proprio così: bisogna avere il coraggio di continuare a scavare sotto i propri piedi, pur nella certezza di scavare “anche” la propria tomba…
    Un caro saluto,
    Roberto

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  8. Giovanni Nuscis

    Caro Roberto, lo sparire del nome presuppone la presenza del nome, e magari anche la dignità di “cittadini nella città delle Idee.” Il destino, in ogni caso, non cambia, ma è certo che ciò può solo rassicurare. Si spera solo di diventare fiori rossi e grano, piuttosto che zizzania.
    Grazie per questa prima provocazione, con l’augurio di un 2008 – concordo – “senza troppi rovelli…”
    Giovanni

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