le cose migliori che facciamo per gli uomini
sono quelle non rivolte a loro,
ma a qualche dio nascosto.
stare al mondo insieme agli altri
ma pensando ad altro
a un’invisibile immensità
fuori dalle stelle e da tutti gli universi.
il gesto più semplice e comune
il gesto che ci pò medicare
è stare fuori da ogni commercio
con gli uomini, non aspettarci niente
da noi e da loro.
essere fuori da ogni scopo
essere niente questo è il tesoro.

mi colpiscono molto questi versi, mi suonano qualcosa dentro. Grazie.
Mi piacciono questi “auguri in versi”, mi piace riscoperta “alterità” che si fa “Dio” oltre qualsivoglia fede, in atto di “r-esisteza umana”
Auguri a lei Arminio.
p.s.: al nono verso una svista di battitura, “pò”.
*questa riscoperta alterità
Mi è piaciuta, anche se non solo si dovrebbe star fuori da ogni commercio con gli uomini, ma anche col “dio nascosto”. “essere fuori da ogni scopo”, solo ascoltare e realizzare la legge che portiamo e percepiamo dentro e fuori da noi: forse un’alterità del genere è l’unica esente dal rischio del commercio…
Altra cosa curiosa: ormai sempre più spesso leggo “universi” al plurale, al posto di “universo”. E’ un caso, oppure la teoria dell’inflazione e dei multiversi ha preso definitivamente piede? ^_^
Condivido il giudizio di Sparz.
Se ci si basa sull’opinione degli altri, nella vita non si fa un passo. Le certezze vengono solo da dentro.
Giovanni A.
Volevo solo portare
a Befane e Stregoni
il mio Ave
perché anche domani
non vi manchi
il cinepanettone 😀
grazie franco
r
scrivo versi assai raramente ormai, le mie giornate non sono più tanto vuote come una volta….
sabato prossimo grande convegno paesologico. è strano essere celebrati da vivi….