Giri e giri di parole
giri intorno a noi stessi
alle nostre solitudini sodali
giri intorno al palo
a cercare il chiarore,
il bianco oscurato
dalla gran mareggiata di cose.
Più bianco, più luce, Amore mio.
E girare solo dentro al chiostro
dei tuoi denti, vorrei.
Perfezione del bianco.
Dicono che morendo
la si incontra, una larga
luce bianca.
***
Quando facevo i conti
(e li sbagliavo)
con una adolescenza oblunga
iniziata capovolta,
dalla morte all’infanzia.
Povero corpo,
fatato biancolatte da sfiorare
pelle mia, pelle di anima.
Donna da fare e da disfare.
Dalla trincea di carne
che sono i tuoi fianchi,
dalla punta chiara delle tue dita sottili,
una sera,
ho compreso che sono.
Dalla scissione di me
in cellule e membra rosee
e capelli e mani e occhi dei miei figli
ho saputo che sono capace
di alzare (non sempre) lo sguardo.
Ho saputo che genero.
***
- Via Flacca
Dove alle sei del pomeriggio settembrino
il fagiano attraversa quietamente la Via Flacca,
fa un salto quasi volato e con la coda lunga
struscia appena i cespugli di menta selvatica,
risalendo il fianco della Roccia dei Falchi
Qui dove bevo con gli occhi
bellezza infinita, paradisiache visioni
di una figlia venere che emerge e s’immmerge
ore ed ore, e dell’acqua trasparente
conta le onde ben pettinate nella sabbia del fondo
Oh lo splendore delle geometrie aeree,
traiettorie dei grandi migratori, aironi regali
che sopra i nostri corpi stesi al sole
sorvolano le stagioni; così relativa dunque
la fine della nostra estate…
E i miei figli ed il mio uomo
con sorrisi bianchi bianchi,
immersi in questo grembo marino
circonfusi da fronde smeraldo
protetti da promontori d’oro.
Ora vivo qui.

Paradisiaca! Complimenti.
Stefania Menegatti
“Ora viviamo qui”. Rossella è una brava poetessa, di una generosità materna. Grazie, Fabry, per questa proposta.
PVita
sono colpita, a causa del mio personale simbolismo, dalla ricorrenza del bianco e da altre cose, addirittura troppe, che sono sparse in questi bei componimenti e che risvegliano occhi e orecchi interiori .
grazie.
Grazie Fabrizio! Sono onorata di essere nel tuo giardino….
Grazie a tutti per i commenti e sopratutto a Pasquale Vitagliano, bravo poeta e straordinario amico ritrovato.
Rossella Tempesta ha la grande capacità di fare del quotidiano e del famigliare il familiare quotidiano di ognuno. I suoi versi sono morbidi e increspati così come è il mare, così come è la vita, e l’amore.
Con affetto. Fabio
cara rossella
mi associo ai complimenti.
In genere non mi piace il bianco, lo trovo innaturale e quasi arrogante…..ma come lo usi in queste poesie mi trovo a riscoprirlo. E funziona, eccome funziona!
Rossella, le tue poesie hanno decisamente spessore e valore.
Forse la poesia è estasi, sfasia, sbigottimento, languido sì che gettiamo sulle cose dell’amore per stornare una presenza, acquisire un ricordo. Rossella, ci dici di noi quando siamo così, in questo stato di grazia. Che è poi la nostra personale rovina, amando rovinare i poeti. Sgualcendo un poco la rosa. Oh Rossella, quanto dicono i tuoi versi!!!
cara rossella complimenti.
mi ha colpìto in particolare il contrasto metrico fra i primi versi e la via flacca. quest’ultima ha un incedere classico, quasi carducciano
mia cara poeta rossella
mi commuovo assistendo alla comprensione profonda e intuita dell’impermanenza nei tuoi poemi. i fenomeni sono descritti come generati nel preciso istante in cui la tua penna li crea.
grazie per avermi fatto riamare la poesia.
ti abbtraccio
Bella musicalità del quotidiano. Complimenti a Rossella. “Solitudini sodali” è una dimensione da indagare.
stille di bellezza
echi di quel paradiso che custodiamo nel nostro profondo, a volte sconosciuto a noi stessi e, sempre, così difficile da comunicare. Grazie Rossella
mariarosaria riccio
solitudie e fragilità che guariscono nel familiare attarverso il ruolo di amante e di madre.
Il nuovo luogo dove vivi s’è fatto luogo tuo, se è entrato con così forza egrazia nella tua poesia.
Giovanni D’Amiano
Ciao Rossella, non sono mai stato un cultore della poesia, ma poichè di te ho letto tutto, posso testimoniare del percorso che hai compiuto, da spigolosa, pungente, tagliente ti sei fatta morbida, rotonda, seppure con un fondo di melanconia, mi piaci molto più ora ( mi piacciono le tue poesie..molto di più… ora…)
Giuseppe
Cari Amici,
grazie a tutti dei commenti così generosi, sono felice di tutti i “riconoscimenti” che sono avvenuti tra noi, da voi a me, da me a voi, ed ancora da voi a me.
Rossella