Rossella Tempesta

Giri e giri di parole

giri intorno a noi stessi

alle nostre solitudini sodali

giri intorno al palo

a cercare il chiarore,

il bianco oscurato

dalla gran mareggiata di cose.

Più bianco, più luce, Amore mio.

E girare solo dentro al chiostro

dei tuoi denti, vorrei.

Perfezione del bianco.

Dicono che morendo

la si incontra, una larga

luce bianca.

***

Quando facevo i conti

(e li sbagliavo)

con una adolescenza oblunga

iniziata capovolta,

dalla morte all’infanzia.

Povero corpo,

fatato biancolatte da sfiorare

pelle mia, pelle di anima.

Donna da fare e da disfare.

Dalla trincea di carne

che sono i tuoi fianchi,

dalla punta chiara delle tue dita sottili,

una sera,

ho compreso che sono.

Dalla scissione di me

in cellule e membra rosee

e capelli e mani e occhi dei miei figli

ho saputo che sono capace

di alzare (non sempre) lo sguardo.

Ho saputo che genero.

***

    Via Flacca

Dove alle sei del pomeriggio settembrino

il fagiano attraversa quietamente la Via Flacca,

fa un salto quasi volato e con la coda lunga

struscia appena i cespugli di menta selvatica,

risalendo il fianco della Roccia dei Falchi

Qui dove bevo con gli occhi

bellezza infinita, paradisiache visioni

di una figlia venere che emerge e s’immmerge

ore ed ore, e dell’acqua trasparente

conta le onde ben pettinate nella sabbia del fondo

Oh lo splendore delle geometrie aeree,

traiettorie dei grandi migratori, aironi regali

che sopra i nostri corpi stesi al sole

sorvolano le stagioni; così relativa dunque

la fine della nostra estate…

E i miei figli ed il mio uomo

con sorrisi bianchi bianchi,

immersi in questo grembo marino

circonfusi da fronde smeraldo

protetti da promontori d’oro.

Ora vivo qui.

15 pensieri su “Rossella Tempesta

  1. pasquale vitagliano

    “Ora viviamo qui”. Rossella è una brava poetessa, di una generosità materna. Grazie, Fabry, per questa proposta.
    PVita

    Rispondi
  2. lucy

    sono colpita, a causa del mio personale simbolismo, dalla ricorrenza del bianco e da altre cose, addirittura troppe, che sono sparse in questi bei componimenti e che risvegliano occhi e orecchi interiori .
    grazie.

    Rispondi
  3. Fabio Franzin

    Rossella Tempesta ha la grande capacità di fare del quotidiano e del famigliare il familiare quotidiano di ognuno. I suoi versi sono morbidi e increspati così come è il mare, così come è la vita, e l’amore.
    Con affetto. Fabio

    Rispondi
  4. giuliana mammucari

    In genere non mi piace il bianco, lo trovo innaturale e quasi arrogante…..ma come lo usi in queste poesie mi trovo a riscoprirlo. E funziona, eccome funziona!
    Rossella, le tue poesie hanno decisamente spessore e valore.

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  5. annibale rainone

    Forse la poesia è estasi, sfasia, sbigottimento, languido sì che gettiamo sulle cose dell’amore per stornare una presenza, acquisire un ricordo. Rossella, ci dici di noi quando siamo così, in questo stato di grazia. Che è poi la nostra personale rovina, amando rovinare i poeti. Sgualcendo un poco la rosa. Oh Rossella, quanto dicono i tuoi versi!!!

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  6. roberto continisio

    cara rossella complimenti.
    mi ha colpìto in particolare il contrasto metrico fra i primi versi e la via flacca. quest’ultima ha un incedere classico, quasi carducciano

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  7. nicoletta liguori

    mia cara poeta rossella
    mi commuovo assistendo alla comprensione profonda e intuita dell’impermanenza nei tuoi poemi. i fenomeni sono descritti come generati nel preciso istante in cui la tua penna li crea.
    grazie per avermi fatto riamare la poesia.
    ti abbtraccio

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  8. Carlangelo Mauro

    Bella musicalità del quotidiano. Complimenti a Rossella. “Solitudini sodali” è una dimensione da indagare.

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  9. MARIAROSARIA RICCIO

    stille di bellezza
    echi di quel paradiso che custodiamo nel nostro profondo, a volte sconosciuto a noi stessi e, sempre, così difficile da comunicare. Grazie Rossella
    mariarosaria riccio

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  10. giovanni d'amiano

    solitudie e fragilità che guariscono nel familiare attarverso il ruolo di amante e di madre.
    Il nuovo luogo dove vivi s’è fatto luogo tuo, se è entrato con così forza egrazia nella tua poesia.

    Giovanni D’Amiano

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  11. giuseppe

    Ciao Rossella, non sono mai stato un cultore della poesia, ma poichè di te ho letto tutto, posso testimoniare del percorso che hai compiuto, da spigolosa, pungente, tagliente ti sei fatta morbida, rotonda, seppure con un fondo di melanconia, mi piaci molto più ora ( mi piacciono le tue poesie..molto di più… ora…)
    Giuseppe

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  12. Rossella Tempesta

    Cari Amici,
    grazie a tutti dei commenti così generosi, sono felice di tutti i “riconoscimenti” che sono avvenuti tra noi, da voi a me, da me a voi, ed ancora da voi a me.
    Rossella

    Rispondi

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