[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=lUPwY8Dfup8&feature=related]
da qui
Per la prima volta, dal golfo di Sirolo, ho osservato a lungo il riflesso solare sulla tavola d’acqua increspata da una corrente appena percettibile. Ho sorpreso grumi di stelle in movimento, luci tremanti e vive, segnali di una realtà da decifrare. Ho capito che il mare è un cielo capovolto trafitto da stelle incorruttibili, tracce di una verità sepolta che a uno sguardo attento si trasforma in strada, come la scia di barche che planano sulla lastra di cristallo fino a perdersi o trovarsi giù in fondo, nella nebbia.

il punto è continuare a scommettere sulla strada che si perde nella nebbia, senza mai poter dire con certezza, ma continuando a sperarlo con tenacia, che alla fine, poi, non ci si perderà.
un abbraccio, fabry
f&r
ma come sono luminose queste tracce!
🙂
la prima volta??? ..bellezza arrivata,grz 😉 a.
grazie!
speriamo di non perderci, al momento opportuno.
Sembra proprio di rivedere The starry night (Notte stellata), di van Gogh.
Grazie ancora, carissimo Fabrizio
Dopo Caravaggio, don Fabrizio passa a Van Gogh: che bello! Ci faccia sognare…:-)
che strano capovolgimento: un riflesso solare che fe venire alla mente un quadro notturno!
f&r
Bella immagine, Fabry, come la copertina della tua Guida pratica all’eternità: particolare del Seminatore col sole che tramonta (Van Gogh, 1888).
Anche la pittura a volte ritorna…;-)
Un abbraccio,
Titti
grazie: Van Gogh non sarebbe male, ma lo lascio a qualcun altro (me lo tengo per le copertine!).
sì, Fides, davvero curioso.