[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=9uaAsoBa14A]
da qui
– Ti sembra normale tutto questo?
I ragazzi hanno smesso di giocare: si sono accorti di voi e vi squadrano con aria divertita. Anche le signore anziane si voltano, prendendosi una pausa da pettegolezzi e lamentele. Che ci sia qualcosa, in te, capace di interrompere il racconto della vita, come se la trama dei giorni si bloccasse e il giro di tango diventasse pietra e ci volesse qualcuno, magari lo strizzacervelli qui davanti, per mandare avanti il fotogramma con la parola giusta, la prospettiva rimasta nascosta fino a ora?
Il motivo è più semplice. Sono arrivati in corsa Futura e la banda dei terroristi disperati, sempre in cerca di qualcosa da mangiare. C’è anche Adriano, il padre di Mattea, appena evaso dal carcere di estrema sicurezza: avrà trovato il punto in cui la mappa della prigione perfetta non si sovrappone a quella vera, che nasconde lo spiraglio imprevisto, il secondino addormentato sulla panca, l’angelo in pensione col vizio di aprire le celle ai detenuti. La strana compagnia ha attirato l’attenzione generale, esclusi voi, impegnati a rimettere insieme i pezzi di una storia senza capo né coda, come spesso – quasi sempre – è la vita.
– Mi sembra normalissimo.
I ragazzi che giocavano a ping pong la smettono di ridere e cominciano a gridare: attenti! le signore anziane gridano: attenti! con la voce in falsetto delle vecchie signore, ma qualsiasi avvertimento è ormai tardivo: Futura allunga il braccio e ti strappa il borsello grigioscuro coi risparmi da assistente sociale, il denaro accumulato con fatica, scrutando gli occhi dei bambini difficili che non spiccicano neanche una parola e solo a volte imparano canzoni da maestri con nomi improponibili, ti viene voglia di una birra, di una corsa sul serpente impazzito che morde le caviglie, cominci a bestemmiare, e le signore emettono gridolini isterici e i ragazzi ricominciano a ridere e hanno già ripreso la partita, tanto a loro cosa importa se ti ritrovi a Parigi senza un euro, che neanche potrai offrire un caffè alla tua Eleonora se la vedrai sulla pista da ballo abbarbicata a un altro, che prima o poi, certo, te la porta via e allora addio bikini nero, addio colline sode delle natiche, e piatti da lavare e porco qui e porco là, che perfino Nino dice basta, in fondo è un borsello con un po’ di soldi, e Futura si gira per un attimo e tu incroci lo sguardo azzurro e verde e ci leggi qualcosa che ti fa paura, come l’eco di uno sparo, un uomo piegato in due, un gatto di pietra che domina la piazza perché vuole ridurre tutti come lui.

avrà trovato il punto in cui la mappa della prigione perfetta non si sovrappone a quella vera, che nasconde certamente uno spiraglio imprevisto, un secondino addormentato sulla panca, un angelo in pensione col vizio di aprire le celle ai detenuti.
Tutti cerchiamo il punto esatto in cui la nostra prigione perfetta non coincide con la quella reale, il punto in cui il nostro cuore si apre alla vita… ma non lo troveremo senza l’aiuto di un angelo che non ha paura di rimanere pietrificato dal nostro sguardo che non sa uscire dal labirinto dell’ego.
“e Futura si gira per un attimo e tu incroci lo sguardo azzurro e verde e ci leggi qualcosa che ti fa paura, come l’eco di uno sparo, un uomo piegato in due, un gatto di pietra che domina la piazza perché vuole ridurre tutti come lui.”
“In certi momenti mi sembrava che il mondo stesse diventando tutto di pietra: una lenta pietrificazione più o meno avanzata a seconda delle persone e dei luoghi, ma che non risparmiava nessun aspetto della vita. Era come se nessuno potesse sfuggire allo sguardo inesorabile della Medusa.
L’unico eroe capace di tagliare la testa della Medusa è Perseo, che vola coi sandali alati, Perseo che non rivolge il suo sguardo sul volto della Gorgone ma solo sulla sua immagine riflessa nello scudo di bronzo………. Per tagliare la testa di Medusa senza lasciarsi pietrificare, Perseo si sostiene su ciò che vi è di più leggero, i venti e le nuvole; e spinge il suo sguardo su ciò che può rivelarglisi solo in una visione indiretta, in un’immagine catturata da uno specchio.”
I. Calvino (Lezioni americane)
(…) un gatto di pietra che domina la piazza perché vuole ridurre tutti come lui.
Involucri asettici, tutto senza calore e colore, senza anima, in un disegno freddo in cui i sentimenti sono soffocati da vestiti d’apparenza e “di comodo” troppo stretti, un inferno d’oro dal quale anche il cuore più cinico cerca un piccolo “spiraglio imprevisto” per incontrare la vita
Scusa ma Futura non deveva aiutare ai poveri,non questo era il concetto di rapine? E qua fa rapine di soldi sociali! Comunque,Futura non può fare le rapine perchè dove passa si fa notare subito. Le rapine,secondo me,dovrebbono fare le persone un po’ invisibile,perchè una come Futura possono trovare subito (o si nasconde bene!),se no la sua carriera di rapinatrice si finisce rapidamente.
Si tratta di un fermo immagine che sorprende tutti nel loro stato più emblematico, quasi che le loro storie si somigliassero o avessero un tema comune. Potranno riprendere nuova vita solo attraverso una parola magica che qualcuno dovrà pur pronunciare, ma questo non avviene. Tutto riprende come prima. Non se ne esce, sembra una pena eterna e quello in cui si trovano un girone dantesco pieno di anime dannate.
E’ lui, il gatto di pietra con quel suo aspetto satanico il responsabile che dalla sua piazza domina il male. Bisognerà abbatterlo.
La speranza che giunga il giustiziere dell’amore con la spada sguainata è grande. Arriverà!
un angelo in pensione col vizio di aprire le celle ai detenuti.
Le strade della vita sono a volte ripide e interrotte, rendono i cuori incapaci d’amare, pietrificano l’anima che non riesce piu’ a muoversi fino ad incontrare persone che hanno la capacità con un sorriso, con uno sguardo, con una parola, di alleggerire il cuore, di ridare calore a quell’anima pietrificata che puo’ finalmente riprendere il volo.
ti ritrovi a Parigi senza un franco
Siamo tutti tentati di riempire la vità di cose materiali, di ricchezze senza sapere che nulla può sostituire il bene dell’amore che solo nella semplicità delle piccole cose possiamo riscoprire il nostro valore.
Se non hai i soldi per il caffe’ caro Dante non fa nulla magari ad Eleonora interessa solo il tuo cuore.
Si, assolutamente indispensabile uscire da se stessi per assaporare “il respiro largo dello spirito”.
perfino Nino dice basta, in fondo è un borsello con un po’ di soldi
Per Dante quello non è un semplice “borsello con un pò di soldi” , ma la speranza, di poter ricominciare una nuova storia con Eleonora,svanita tra le mani di Futura, che fugge via pietrificando ogni possibilità di poterla incontrare di nuovo, come se il borsello fosse la chiave dell’amore che potesse aprire la porta del cuore di Eleonora.
Ma” un borsello con un pò di soldi” non può essere la chiave dell’amore ,perchè l’unica chiave in grado di aprire il cuore di una persona è la trasparenza dell’animo che brilla in tutto il suo splendore anche nei momenti più bui,Eleonora, secondo me,.potrà accorgersi di Dante soltanto se il suo animo riuscisse a brillare come una stella nel buio della notte.
“la prospettiva rimasta nascosta fino a ora”
http://www.youtube.com/watch?v=aW6oypwO_88&feature=related
Di ritorno da un concerto:
“Ciò che è essenziale in un’esecuzione musicale, e che è difficile raggiungere nella vita, è la capacità di ripartire sempre da zero”
Daniel Baremboin
@ M&C
Mi piace il tuo commento n11 !
Ripartire da zero nella vita si può , basta mettere la parola FINE ! Ad un capitolo per iniziare a leggere uno nuovo.
Quando, intorno, tutto e tutti sembrano impazziti, occorre riuscire a mantenere un certo distacco, guardare i fatti con uno sguardo “più alto”, da una prospettiva più ampia, per sopravvivere e non restare invischiati, per mantenere la coerenza con i propri ideali e non restare vittima dei tanti gatti di pietra che vogliono dominare e ridurre tutti come loro.
A volte crediamo di essere noi, per qualche nostra capacità misteriosa, a interrompere il racconto della vita, a bloccare quel giro di tango che tanto ci affascina. Invece è spesso la vita che, in silenzio, si ferma a guardarci e si mette in ascolto, sapendo che prima o poi le presteremo l’attenzione che merita. Sempre in silenzio la vita si rivolge a noi, poiché nel chiasso l’essenza ed il frutto della vita finiscono per disperdersi. E’ per questo che non l’ascoltiamo spesso la vita, perché ci vuole silenzio. Ed è in quel silenzio che vediamo occhi nuovi e aspetti diversi, cose che terrorizzano o affascinano. Vediamo forse la realtà così come essa è. Il silenzio, come la voce di Dio, porta con sé l’amore che attendiamo.
Grazie, Raf!
Mi piace molto anche il tuo commento “l’unica chiave in grado di aprire il cuore di una persona è la trasparenza dell’animo”…
Siamo in sintonia: ripartire da zero si può e si deve a volte, con umiltà e dignità, perchè nella vita c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, siamo discepoli in continua crescita…
Serena notte. Cri
I soldi sono necessari per vivere è inutile far finta che non sia così. Tanti o pochi che siano non se ne può prescindere. La società le convenzioni hanno decretato la fondamentalità dell’uso del danaro. Sono storicamente e antropologicamente importanti. Nelle parabole e nella storia di Cristo ci sono riferimenti inequivocabili sulla loro utilità. Mi chiedo se non siano congeniti alla vita stessa, la possono condizionare modificare incalanare su binari impensati e soprattutto ti fanno subito dimenticare che quando vieni al mondo sei nudo all’origine, è caso mai il latte che cerchi e di cui hai bisogno. si muore per inedia o per il freddo ma la cartamoneta non è commestibile nè termica. Perchè allora la ricerca spasmodica di avere quei pezzi di carta e la propensione a volerli moltiplicare a livelli record come fosse un primato sportivo.
Molti dicono che con quelli ti puoi levare infinite soddisfazioni che ti fanno star bene.
Costato da sempre che essi fanno solo soffrire sia chi li ha che chi non li ha. Certo per i poveri forse è più epidermica la cosa ma anche i ricchi non sono mai felici non foss’altro per l’ansia di perderli.
Se pensiamo che ci sono persone che per quelli si tolgon la vita! una cosa che grida vendetta al cospetto di Dio che vorrei che ogni tanto scendesse davvero per fare capire un pò a tutti che in questo veloce passaggio ci basta nutrirci di pane dividendolo coi nostri fratelli perchè il cibo più sopraffino e l’immensa felicità la potremo godere non grazie al denaro ma entrando nel regno dei cieli.
@Gum
La comunione e la condivisione sono la vera ricchezza e la vera felicità, ma purtroppo, in questi tempi, assai rare da trovare almeno quanto il denaro!
vi ringrazio!
rischiamo sempre di restare pietrificati se lo specchio rimanda solo l’immagine del nostro io prigioniero di se stesso.
e sempre a proposito di soldi….
http://www.youtube.com/watch?v=-8AA59PscNA
ma poi
con troppi soldi
cosa ci fai,
se con chi
spenderli non sai
poveri in canna
ma felici noi
@ M&C
Ti ringrazio di aver raccolto. E’ confortante.
Un saluto.
‘’.. in fondo è un borsello con un po’ di soldi, e Futura si gira per un attimo e tu incroci lo sguardo azzurro e verde e ci leggi qualcosa che ti fa paura..
un gatto di pietra che vuole ridurre tutti come lui.’’
Sì, il borsello rubato, anche se si tratta dei risparmi che servono a sopravvivere, resta in fondo poca cosa in confronto al male che ruba l’anima alle persone.
‘i risparmi da assistente sociale’: è un’espressione che va al di là del denaro in sé, del denaro come bene voluttuario. Significa il frutto del lavoro, magari anche della fatica e del sacrificio che si compie per dare alla propria famiglia e agli altri un’esistenza dignitosa. Ci sono furti di fronte ai quali non si riesce a non provare profondo dolore, sono quelli delle migliaia di piccoli risparmiatori derubati dalle grandi truffe finanziarie dell’acquisto di bond vari. Anche se chi ha operato simili truffe ha la povertà estrema di colui al quale l’anima è stata rubata dal peggiore dei dèmoni.
@Gum 16 @ M&C 17
Concordo pienamente con i vostri commenti.
@Pam detto
Concordo pienamente con quello che hai scritto, l’unica cosa è che continuano a fare di noi un pugno di formiche da schiacciare, speriamo che uno spiraglio di luce arrivi da qualcuno che sa cosa significhi
soffrire per portare a casa la pagnotta !
La speranza è sempre l’ultima a morire per nostra fortuna!
Speriamolo per tutti noi uomini sensibili.
Ernestina.
@Ernestina
Concordo con Te, crederci è il primo passo per provare a cambiare le cose.
Un abbraccio!
Pamela
grazie!
un tema delicato, che oggi sanguina.
o si appende a una corda.